Mariella Burani, fumata nera per i dipendenti


CAVRIAGO (RE), 14 GEN. 2010 – Nessuna notizia è una buona notizia, recita un detto inglese. Non si sa lo stesso vale per Mariella Burani, il gruppo di Cavriago travolto da 623 milioni di euro di debiti. I suoi dipendenti stamattina speravano di avere qualche indicazione precisa sui 50 milioni di euro che la proprietà da mesi dice di voler versare per ricapitalizzare il gruppo e sul nuovo advisor che dovrà sostituire Mediobanca nella difficile trattativa con la galassia di banche verso cui il gruppo della moda è indebitato. Dall’incontro tra i sindacati e l’amministratore delegato della società, Gabriele Fontanesi non è trapelato nulla di concretamente nuovo.“I soldi arriveranno ma oggi non ci sono ancora”, è stato il succo del discorso di Fontanesi. Il manager ha ribadito che l’azienda e la proprietà si stanno prodigando per procurasi i 50 milioni, ha cercato di rassicurare che – sia che ce li mettano la famiglia sia che ce li mettano terzi – i soldi si troveranno e ha ricordato che il termine ultimo per il loro versamento è fissato al 12 febbraio (entro quella data, aveva stabilito l’assemblea del 16 dicembre scorso, occorre l’evidenza dell’impegno vincolante a ricapitalizzare per almeno 70 milioni di euro). Se al 12 febbraio non vi sarà traccia dei 50 milioni si andrà verso il fallimento.“E’ stato un incontro da una parte negativo perché non ci ha detto nulla di nuovo, dall’altra positivo per via delle speranze che ovviamente si cercano di infondere su un’attività produttiva”, ha detto Gregorio Villirillo, segretario provinciale della Filtea-Cgil di Reggio Emilia. A preoccupare principalmente i lavoratori sono i livelli occupazionali del gruppo. Mariella Burani impiegava, al 30 giugno 2009, poco meno di 2.200 lavoratori, 230 dei quali a Cavriago e mille in tutta l’Emilia.Da lunedì inizierà un presidio fisso dei dipendenti davanti agli stabilimenti, in attesa che il 27 gennaio il Tribunale di Milano si pronunci sul fallimento di una delle holding della famiglia chiesto dalla procura.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet