Mariella Burani, ecco il piano di dimagrimento


CAVRIAGO (RE), 20 APR. 2010 – La legge Marzano come strada per risanare la Mariella Burani Fashion Group. E’ la via che sta tentando di prendere il commissario della maison della moda Francesco Ruscigno. Come risulta dalla relazione depositata venerdì scorso al tribunale di Reggio Emilia in cui si legge la richiesta che alla Marzano venga ammesso tutto il gruppo, compresa la controllata Antichi Pellettieri.La legge è la stessa utilizzata per il salvataggio del gruppo Parmalat e riguarda, infatti, le misure per evitare il fallimento di imprese di grandi dimensioni. Il tempo che assegna al commissario per presentare un piano di ristrutturazione è di sei mesi. Ma indicazioni su come sarà la "cura" per il gruppo di Cavriago sono già arrivate.Ai sindacati, che per legge devono essere coinvolti nelle trattative, è giunta la proposta di un ricorso alla Cassa integrazione straordinaria a zero ore per 171 dipendenti per la durata di un anno. I lavoratori del gruppo sono sparsi un po’ in tutta Italia, tra Reggio, Milano e Roma, ma la maggioranza di loro è in forza a Cavriago (210 dipendenti). 110 in totale il numero di coloro che verrebbero salvati. Un incontro tra azienda e sindacati è già stato fissato per domani. Mentre entro la metà di maggio si terrà la riunione presso il ministero dello Sviluppo Economico. Il 16 marzo l’allora Ad di Mbfg Gabriele Fontanesi aveva sostenuto la speranza di continuità aziendale, escludendo a quel momento la cassa integrazione ma in ambienti sindacali la decisione era più che attesa.Indiscrezioni parlano della possibile vendita dello show room della Mariella Burani in via Montenapoleone a Milano, una vetrina d’eccellenza nel panorama della moda non soltanto italiano ma mondiale. In via di probabile cessione anche le partecipazioni in altre società da parte del gruppo.

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