Mariella Burani, dichiarato il fallimento della controllante Bdh


MILANO, 11 FEB. 2010 – Un verdetto atroce che coglie di sorpresa i difensori dei Burani. Pronunciato proprio nella città della moda. Il tribanale fallimentare di Milano ha il fallimento della società che controlla la Mariella Burani Fashion Group, ovvero della Bdh, la Burani Designer Holding. I giudici hanno stabilito di essere territorialmente competenti sul caso, accogliendo così l’istanza dei pubblici ministeri i quali, anche in base all’inchiesta penale in corso, hanno sostenuto, oltre allo stato di insolvenza di Bdh, che la sede operativa dell’azienda fosse in Lombardia.Respinta invece l’eccezione avanzata dai difensori della società che avevano chiesto di spostare il processo a Reggio Emilia sostenendo che la sede fosse a Cavriago. Colti di sorpresa dalla decisione del tribunale i legali dei Burani si riservano di esaminare il provvedimento in vista di un’eventuale impugnazione. Secondo i pm Bdh ha debiti per circa 18 milioni di euro sia verso le banche sia verso Mariella Burani Fashion Group, ma le passività potenziali, secondo la Procura, potrebbero essere vicine ai 40 milioni.Secondo quanto affermato dai giudici di Milano, la situazione di insolvenza in cui versa la holding di diritto olandese "è di tutta evidenza". Sul fronte delle possibilità di risanare la Mariella Burani Fashion Group, inoltre, "Non si è verificato alcun concreto segnale della sussistenza delle condizioni minime per un’operazione di salvataggio". Nella sentenza si legge che "la liquidità di cui dispone la società (Bdh, ndr) è di gran lunga inferiore all’ammontare dei debiti scaduti". Senza contare l’indotto, in Emilia-Romagna sono ora a rischio 1200 posti di lavoro tra Reggio Emilia, Parma, Bologna e Cesena.

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