Maria Lazzarato alla guida dell’Ausl di Imola


BOLOGNA, 29 SET 2009 – Ad un giorno appena dalla scadenza del precedente direttore generale, la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha designato oggi Maria Lazzarato quale nuova direttrice generale dell’Azienda Usl di Imola. Il decreto di nomina sarà firmato dal presidente della Regione Vasco Errani, dopo l’espressione del parere formale da parte del Circondario Imolese. Lazzarato prenderà il posto di Mario Tubertini.“Desidero innanzitutto ringraziare il dottor Tubertini per il lavoro fin qui svolto con competenza, passione e professionalità”, ha commentato l’assessore alle politiche per la salute Giovanni Bissoni. “Proponiamo Lazzarato alla guida dell’Azienda Usl – ha continuato – in virtù della sua esperienza, maturata sia nella direzione e organizzazione dei servizi ospedalieri, sia nella elaborazione e sviluppo di nuovi modelli organizzativi nell’assistenza territoriale. Crediamo che questa esperienza possa essere proficuamente utilizzata per dare ulteriore impulso ai processi in corso.”Maria Lazzarato ha 57 anni, è medico specialista in igiene e medicina preventiva ed esperta in programmazione sociosanitaria. Ha ricoperto diversi incarichi dirigenziali, tra i quali quello di direttrice sanitaria dell’Azienda Usl di Ferrara, direttrice generale dell’Azienda Usl di Parma, responsabile del Servizio assistenza distrettuale, pianificazione e sviluppo dei servizi sanitari e coordinatrice delle attività sanitarie della Direzione sanità e politiche sociali della Regione.Gli obiettivi di mandato sono definiti in relazione alle indicazioni del Piano sociale e sanitario 2008-2010, fondato sull’integrazione sociale e sanitaria in tutti gli ambiti di programmazione, erogazione e valutazione dei servizi, e in accordo con le indicazioni del Circondario Imolese.La realizzazione dei nuovi assetti di governo territoriale, da orientare alla integrazione sociale e sanitaria in ambito istituzionale, nei servizi e tra gli operatori, e nel cui ambito valorizzare il ruolo del Distretto quale articolazione aziendale essenziale allo sviluppo delle cure primarie e dei processi di integrazione, rappresenta una delle priorità, assieme alla valorizzazione della partecipazione organizzativa e del governo clinico degli operatori.Obiettivo prioritario del Servizio sanitario regionale, e nel caso specifico dell’Azienda Usl di Imola, è dar corso agli interventi (previsti dalla delibera 1035/2009) per garantire nei tempi previsti dalla normativa per le visite e gli esami specialistici (30 e 60 giorni per visite ed esami programmabili, 24 ore per le urgenze, 7 giorni per le urgenze differibili) e gli interventi organizzativi necessari per realizzare, dal 1° gennaio 2010, l’ampliamento dello screening per la prevenzione e diagnosi precoce dei tumori della mammella alle donne in fascia di età 45-49 e 70-74 anni.Alla luce dell’esperienza maturata sulla disponibilità di accesso in urgenza presso gli ambulatori dei medici di medicina generale e con la rinnovata sede di pronto soccorso, l’Azienda Usl dovrà ridefinire gli assetti complessivi dell’assistenza ospedaliera per garantire la continuità assistenziale, l’integrazione dei percorsi e la valorizzazione delle professionalità sia in ambito ospedaliero che assistenziale sia a livello aziendale che di Area vasta Emilia Centrale.Per l’Area vasta Emilia Centrale, l’Azienda Usl di Imola dovrà essere partecipe del sistema di relazioni tra le Aziende sanitarie parte dell’Area vasta, contribuendo alla definizione di politiche comuni per l’assistenza territoriale e ospedaliera e, in questo ambito, dovrà ridefinire il ruolo del Centro riabilitativo di Montecatone all’interno dell’Area vasta e più in generale del Servizio sanitario regionale sviluppando i processi di collaborazione e integrazione, anche alla luce dei possibili riassetti societari e delle modificazioni in corso nelle regole che disciplinano la mobilità sanitaria infraregionale.Tra gli altri obiettivi, quelli di proseguire e completare gli interventi di edilizia sanitaria, garantire il mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario e curare la redazione annuale del bilancio di missione (rendiconto dei risultati di salute rispetto agli obiettivi fissati dalla programmazione regionale e locale, che si affianca al bilancio di esercizio garantendo una visione complessiva dei risultati raggiunti).

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