Marconi, il debutto in borsa


L’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna debutta in Borsa con un balzo dell’11,1% a 5 euro nel primo giorno di quotazione a Piazza Affari sul segmento Star. Le azioni della società sono state collocate nell’ambito dell’Opvs a un prezzo unitario di 4,5 euro. La campanella è suonata puntale alle 9. A dare il via alle contrattazioni a Piazza Affari c’era il vertice al completo dell’aeroporto Guglielmo Marconi, il presidente della società di gestione Sab Enrico Postacchini e il direttore Nazareno Ventola. Il Marconi prende quota in un periodo piuttosto turbolento per i mercati. L’intero periodo del collocamento è stato caratterizzato da un continuo saliscendi legato alla crisi greca e anche al tracollo delle borse cinesi. Ora l’accordo con Atene è stato trovato, ma i rischi rimangono. L’obiettivo di Sab per questa giornata di debutto in Borsa è migliorare la quotazione di 4 euro e 50 per azione stabilita giovedì scorso proprio al termine del collocamento. E l’esordio è stato molto positivo. Nei minuti iniziali sono stati scambiati 385 mila pezzi con un balzo del 15 per cento, fino a 5 euro e 18. Il processo di quotazione che si completa così a piazza Affari era stato annunciato ad aprile 2014, e ha portato i soci pubblici da oltre l’87 al 46% della società. Dalla vendita delle proprie quote, al solo Comune di Bologna spettano 16 milioni di euro, che il sindaco Merola ha confermato di voler usare in parte per il restyling della Fiera. Tra i nuovi azionisti ci sono 40 investitori istituzionali, di cui 22 stranieri, ma anche 481 residenti dell’Emilia-Romagna e 55 dipendenti del Marconi, che hanno creduto in questa nuova rotta dello scalo bolognese.

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