Marconi, cresce il traffico ma non i ricavi


E’ un semestre a due volti per l’Aeroporto Marconi. Da un lato la crescita del traffico dei passeggeri, dall’altro un calo dei ricavi, per lo scalo bolognese che, tra l’altro, è stato riconosciuto di “particolare rilevanza strategica” nello schema di decreto approvato dal Consiglio dei Ministri. Nei primi sei mesi del 2015 – questi i numeri resi noti ieri a margine del cda che ha approvato i risultati semestrali al 30 giugno 2015 – il Marconi ha registrato una crescita del traffico passeggeri del 2,3% rispetto allo stesso periodo 2014, per un totale di 3.171.039 passeggeri, compresi charter, transiti e l’aviazione generale. I passeggeri internazionali hanno rappresentato il 74,5% del totale (73,1% nel 2014) e sono cresciuti del 4,3% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, a fronte di un -3,2% dei passeggeri su voli nazionali. I ricavi consolidati sono stati di circa 35,5 milioni di euro, in calo dell’1,7% rispetto al primo semestre 2014, principalmente per il rallentamento nella crescita dei ricavi per servizi aeronautici, pari a 18,6 milioni di euro, in flessione del 6,1%. Risultati positivi e in crescita, peraltro, per i ricavi per servizi non aeronautici, pari a 15,1 milioni di euro, e quelli per servizi premium (Business Lounge) e le subconcessioni agli autonoleggiatori. Il risultato netto consolidato del periodo è positivo per circa due milioni di euro, rispetto ai 2,5 milioni di euro nel primo semestre 2014. Il totale degli investimenti realizzati nel semestre è stato pari a 2 milioni. Solo il mese scorso il Marconi aveva fatto registrare un record di passeggeri toccando quasi quota 700mila, il numero più elevato di sempre. Bene anche la quotazione in Borsa avvenuta lo scorso 14 luglio, con una crescita del valore del titolo del Marconi.

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