Marconi in Borsa, pubblico al 43%


Soci pubblici al 43% e, tra questi, Camera di commercio al 35% e Comune tra il 7% e l’8%. E’ l’assetto societario che la Camera di commercio di Bologna immagina per l’aeroporto Marconi una volta quotato in Borsa lo scalo. A tracciare le coordinate del “nuovo” Marconi è il presidente di piazza della Mercanzia, Giorgio Tabellini. Qualche giorno fa il sindaco Virginio Merola ha dichiarato che l’iter per la quotazione sta procedendo bene “ed è vero”, conferma Tabellini. Sempre Merola, poi, ha affermato che la Regione Emilia-Romagna dovrà uscire dalla gestione dello scalo (oggi ha l”8,8%) mentre Comune (16,75%) e la futura Città metropolitana (l’attuale Provincia ha il 10%) dovranno mantenere “le quote minime necessarie”. A questo proposito, “stiamo facendo un giro, un percorso di verifica sulle quote di uscita delle varie Istituzioni – spiega Tabellini – che dovranno decidere se uscire completamente o di quanto”. Questo tenendo presente che le quote pubbliche non possono scendere sotto il 20%, ricorda il presidente della Camera di commercio, in base all’obbligo contenuto nella concessione dell’Enac. Per Tabellini, però, non c’è bisogno di arrivare a quella percentuale: “Andremo intorno al 43%”.

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