Nuovo marchio Immergas


Immergas rinnova il marchio che l’accompagna sui mercati mondiali della climatizzazione domestica, seguendo il pensiero guida del Cinquantesimo dalla fondazione. “Al giro di boa che ci porta nei secondi cinquant’anni di attività imprenditoriale – spiega Alfredo Amadei, vice Presidente Immergas – abbiamo scelto di presentarci con un’immagine rinnovata e più vicina alle scelte basate sulla volontà di investire sulle più innovative tecnologie per la climatizzazione domestica, che sono il filo conduttore del nostro piano industriale, ma tenendo ben presente il valore della nostra storia che in mezzo secolo ci ha portato a diventare leader in Italia nel mercato delle caldaie a condensazione, giocando al contempo un ruolo di primo piano sui mercati esteri. Il nuovo marchio Immergas sarà il nostro nuovo biglietto da visita nei 43 Paesi del mondo dove vendiamo le nostre soluzioni per il riscaldamento e la climatizzazione domestica. Il cinquantesimo dalla fondazione è stata l’occasione per issare una nuova bandiera che ci auguriamo avrà il gradimento dei clienti, come è avvenuto finora, dando una forte riconoscibilità a Immergas e ai valori che mettiamo alla base del nostro agire imprenditoriale”.

 

 

Quella dei marchi Immergas, è una storia “che deve essere rispettata”. È partendo da questo punto fermo che Immergas ha affidato all’agenzia di comunicazione Aicod di Parma il compito di rivisitare il marchio e l’immagine di Caius Camillus, il centurione romano che dai primi anni ottanta è l’ambasciatore di Immergas sui mercati di tutto il mondo. «Ogni elemento del marchio – commenta Ettore Bergamaschi, Direttore Marketing e Comunicazione Immergas – è stato studiato e rimodellato per trasmettere prima di tutto il family feeling Immergas, ma anche maggiore dinamicità, equilibrio, tecnologia, solidità, omogeneità, capacità di fare e unicità». Per chi ama cercare le differenze è sparito il grande puntino rosso sulla “I” di Immergas che caratterizzava il marchio prima del restyling. “Ci siamo impegnati – conclude Alfredo Amadei – perché ancora una volta memoria e futuro possano camminare insieme. E ancora una volta il simbolo aziendale dovrà essere capace di assegnare contemporaneità e dare rappresentazione ai nostri valori. Valori tanto più forti quanto più condivisi, grazie ai quali è possibile riconoscere una storia importante e un’idea di futuro possibile per il made in Italy industriale e per le aziende che formano il nucleo vitale del Medium Tech Italiano, la manifattura tecnologicamente sofisticata che, partendo dal marchio, deve trasmettere un solo concetto: prodotti e servizi fatti bene”.

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