Marcegaglia: “L’Italia non è immune dalle turbolenze”


MODENA, 11 LUG. 2011 – "Dobbiamo risvegliarci dall’idea che l’Italia sia immune dalle turbolenze finanziarie: non lo è affatto. Sospetto che non ci si renda conto della situazione in cui siamo e che si guardi alla propria situazione particolare senza accorgersi che siamo in una situazione molto difficile". E’ schietta come al suo solito e tutt’altro che ottimista la numero uno degli industriali italiani Emma Marcegaglia. L’analisi che ha presentato nel suo intervento all’assemblea generale di Confindustria Modena è molto lucida e invita ad affrontare le difficoltà con una giusta dose di realismo, facendo anche buon viso a cattivo gioco.A giudizio della leader nazionale di Confindustria, infatti, "dobbiamo smettere di litigare politicamente. Dobbiamo dire a chi ci guarda, ai mercati, all’Europa che l’obiettivo del pareggio di bilancio lo raggiungeremo, seriamente, nel 2014 e che non abbiamo scherzato". A tale riguardo, ha ammonito Marcegaglia, "é fondamentale che la manovra non venga scarnificata in Parlamento e ridotta nei suoi tagli alla spesa pubblica. Bisogna approvare con poche modifiche questa manovra che non è il massimo ma che – ha sottolineato ancora – dobbiamo approvare molto velocemente perché dobbiamo tornare a crescere".Nel chiedere una rapida approvazione della Finanziaria disegnata dall’esecutivo, il presidente di Confindustria ha poi sottolineato l’importanza di una riduzione dei costi della politica. "Nel momento in cui si vanno a chiedere sacrifici a tutti – ha scandito davanti alla platea – è inconcepibile che la politica per prima non faccia sacrifici. E’ un simbolo: in un momento difficile come questo la politica è la prima a dover fare sacrifici. La politica – ha concluso – dovrebbe decidere un taglio delle retribuzioni e dei costi".A illustrare la strada del rilancio del tessuto economico modenese, toccato come il resto del paese dalla crisi economica, ci ha pensato invece il padrone di casa Pietro Ferrari. "La strada da seguire è una sola: il potenziamento della presenza delle nostre imprese sui mercati stranieri", ha detto il presidente di Confindustria Modena, secondo cui "il sostegno all’internazionalizzazione deve rappresentare una delle nostre ‘magnifiche ossessioni’, insieme a un lavoro non banale sulla dimensione d’impresa". Pertanto, ha spiegato Ferrari rivolgendosi alla platea dell’assemblea generale 2011, "credo sia opportuno fare chiarezza su Promec, la struttura per il sostegno all’internazionalizzazione della Camera di commercio. In tutta franchezza – ha ammonito – così come è oggi non risponde alle esigenze delle nostre imprese". Dal punto di vista di Confindustria Modena, ha aggiunto il suo presidente, "noi siamo pronti a mettere a disposizione di tutte le imprese interessate all’internazionalizzazione, anche quelle non appartenenti al nostro sistema associativo, i servizi e le strategie dei nostri uffici esteri. Dobbiamo metterci al fianco delle aziende per aiutarle a crescere di dimensione – ha concluso – dando loro ulteriore solidità e avvalendosi dello strumento delle reti di impresa".viaEmilianet ha seguito i lavori dell’assemblea di Confindustria Modena con una diretta web. Grazie all’associazione e al suo giornale online EmmeWeb, dalle ore 18 di oggi il nostro sito ha trasmesso integralmente in streaming la parte pubblica dell’incontro, durante la quale – oltre agli interventi di Ferrari e della Marcegaglia – ha parlato Vito Di Bari, professore all’Università Bocconi ed esperto nel campo dell’innovazione. Il tradizionale appuntamento si è svolto presso il Forum Monzani e ha avuto inizio alle ore 16 con la parte privata riservata ai soci, per concludersi con la cena di gala alle ore 20.30 presso la Caserma Pisacane.Per chi si fosse perso la diretta e per chi vuole rivederla, ecco il video della sessione pubblica dell’assemblea generale 2011 di Confindustria Modena:

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