Marcegaglia: “Basta stallo, via alle riforme”


MODENA, 19 SET. 2011 – Giornata modenese per la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che è arrivata nella città emiliana in occasione dell’aggregazione di Acimac e Ucima. Come prevedibile, nel corso della conferenza stampa si è parlato della manovra e della crisi economica e la numero uno degli industriali ha ribadito tutte le sue perplessità: "Lo scenario italiano è drammatico, la credibilità del paese è minata: l’aumento dello spread è un problema che impatta drammaticamente nella vita di tutti noi. Bisogna recuperare una forte credibilità sui mercati e non solo"."Confindustria – ha detto la Marcegaglia – non tollera più una situazione di stallo, dove non si fanno le riforme necessarie e si aspetta per non andare incontro a crisi di governo o al cambiamento di equilibri politici. Se si continuerà a stare in una situazione di stallo la voce degli imprenditori non sarà rassegnata perché stiamo rischiando di buttare via gli sforzi fatti per decenni". La presidente di Confindustria ha ben chiari in mente gli ambiti in cui intervenire. "Serve – ha spiegato – una forte riforma delle pensioni che liberi risorse da usare per ridurre il cuneo fiscale e servono privatizzazioni e liberalizzazioni. Poi una riforma fiscale seria, che abbassi le tasse ai lavoratori e alle imprese e che le alzi su tutto il resto, compresa una piccola tassa sui patrimoni". Riforme che, secondo la Marcegaglia, non si fanno perché "non c’é il coraggio di fare cose impopolari, c’e una certa distrazione e per molto tempo si è negato che la crisi ci fosse. Veniamo da due manovre, che comunque andavano fatte, ma che sono tutte tasse. Adesso dobbiamo fare in fretta le riforme, perché ogni giorno che passa si sprecano risorse".La preoccupazione di Marcegaglia è generale. "Si è rimandata a ottobre una nuova decisione sulla Grecia – ha aggiunto – quindi la situazione è preoccupante, sarà necessario arrivare ad un salvataggio vero della Grecia, e salvare l’euro perché questo è essenziale. Purtroppo le decisioni che arrivano dall’Europa non sono soddisfacenti. Anche la situazione tedesca – ha aggiunto – con il fatto che la Merkel perda spesso le elezioni nei vari lander non aiuta. Io credo che l’euro sia un grande valore da salvaguardare". Tuttavia, secondo la numero uno di Confindustria, anche l’Italia deve fare i suoi "compiti a casa, perché continuiamo ad avere uno spread rispetto al bund molto alto, maggiore di quello spagnolo, questo significa che siamo meno credibili rispetto alla Spagna. Adesso è fondamentale varare un piano della crescita".GUARDA L’INTERVISTA A EMMA MARCEGAGLIA

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