Marca, in fiera


La qualità e la sicurezza alimentare nei supermercati italiani sono garantite da un ecosistema articolato, preso a modello da diversi Paesi Europei. Venticinque organi e autorità preposte effettuano controlli sistematici ai quali vanno ad aggiungersi tutti gli enti esterni selezionati dalle diverse imprese distributive per le proprie attività di autocontrollo. Nel 2017 sono stati effettuati nei punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) 2 milioni e 300 mila test (pubblici e privati). Un sistema in cui crescono gli investimenti delle aziende in personale e nuove tecnologie che controllano tracciabilità, scadenze, stato di conservazione e igiene dei prodotti alimentari in vendita e delle superfici di lavoro. Per la prima volta questo ecosistema è stato mappato da The European House – Ambrosetti, per conto dell’Associazione della Distribuzione Moderna (ADM), e presentato oggi a Milano nel corso di una conferenza stampa (sarà il tema del convegno di apertura della fiera MarcabyBolognaFiere il 16 gennaio). L’obiettivo dello studio è quello di offrire un quadro analitico in grado di informare correttamente i consumatori e andare oltre fake news ed articoli ad effetto.

Nei 26 mila grandi e piccoli supermercati italiani le autorità competenti visitano mediamente tra le 5 e 6 volte in un anno ogni punto vendita, con attività di controllo e/o verifica. Nel 2017 sono stati fatti 143 mila controlli e 100 mila verifiche ispettive, con il coinvolgimento dei Ministeri della Salute, dell’Agricoltura, dell’Economia e dell’Ambiente. Tra gli enti operativi figurano: ASL – ASR (Agenzia Sanitaria e sociale Regionale), ATS (Agenzia Tutela della Salute), Servizi Veterinari, NAS dei Carabinieri, Capitanerie di Porto, Guardia di Finanza, Ispettorato ICQRF (Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione delle Frodi di prodotti agroalimentari), Polizia Locale, Consorzi di Tutela. A questi controlli vanno sommate le centinaia di migliaia di test che le imprese distributive con i loro Uffici Controllo Qualità affidano a istituti specializzati indipendenti. Nel 2017 le stesse insegne distributive hanno inoltre commissionato circa 2 mila controlli sulle industrie fornitrici di prodotti alimentari per la Marca del Distributore (MDD) e di prodotti freschi e freschissimi.

“Da quindici anni le principali insegne della Distribuzione Moderna e i copacker riconoscono in MarcabyBolognaFiere l’appuntamento di riferimento per il settore della MDD – ha dichiarato Gianpiero Calzolari, Presidente BolognaFiere – Un’occasione di networking internazionale, che vede coinvolta l’intera filiera produttiva e distributiva, strategica per analizzare i trend di mercato (anche attraverso gli strumenti che mettiamo a disposizione degli operatori), per pianificare il business e per attivare nuovi contatti commerciali.

La manifestazione – ha proseguito Calzolari – è anche un momento di confronto sui temi di maggiore interesse per il settore. Quest’anno al centro del dibattito poniamo la sicurezza, la tracciabilità e la qualità della Marca del Distributore. Aspetti strategici sia sul fronte delle grandi insegne ma, anche, sul fronte consumatori che, con sempre maggiore incidenza, si rivolgono a prodotti a marchio del distributore, riconoscendone qualità e innovazione”.

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