Marazzi, la proprietà predica bene e razzola male


FIORANO MODENESE (MO), 1 DIC. 2009 – "Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uilcem-Uil Emilia-Romagna giudicano grave l’iniziativa aziendale di avvio della procedura di Cigs per crisi aziendale, per numero minimo di 400 sino a un massimo di 1.740 dipendenti del Gruppo Marazzi, nonostante l’impegno assunto dalla azienda, anche di fronte alle istituzioni, a non procedere con atti unilaterali". E’ netta l’accusa rivolta dai sindacati, che a dispetto delle insinuazioni marciano uniti in difesa dei lavoratori e contro i vertici dell’azienda di Fiorano Modenese, colpevole di predicare bene e razzolare male.I sindacati chiedono alla proprietà – che nell’incontro presso la Regione Emilia-Romagna aveva garantito che non ci sarebbero state forzature – di intervenire per ripristinare la correttezza del confronto tra le parti. Per la delegazione sindacale l’incontro già fissato per martedì 2 dicembre – in cui verranno presentate proposte unitarie rispetto alla “bozza” di documento consegnato dall’azienda sul piano di ristrutturazione e riorganizzazione – rimane confermato. Pertanto, dicono, "se la direzione aziendale Marazzi ritiene esaurito il confronto in sede sindacale, lo espliciti formalmente".Anche l’attivo dei delegati della Filctem di Modena e Reggio Emilia ritiene necessario che, già a partire dall’incontro fissato per martedì, si raggiunga un’accordo che preveda la continuità industriale dei siti nell’ambito del gruppo Marazzi e la salvaguardia occupazionale. E dichiara che il perdurare di questa situazione nel distretto ceramico, "nel quale periodicamente emergono situazioni di crisi così rilevanti, impone una forte e chiara risposta con il ricorso alla mobilitazione del settore, per il quali occorrono politiche industriali, misure, progetti e risorse per il suo consolidamento, e per mantenere la sua capacità di innovazione e la sua competitività nel mondo". La richiesta arriva in un comunicato in cui, oltre a chiedere l’impegno di tutti per la massima riuscita dello sciopero Cgil dell’11 Dicembre 2009, la Filctem modenese e reggiana si rivolge al sindaco di Sassuolo Luca Caselli e, in merito alla riunione da lui fissata per ieri in Municipio con lavoratori e sindacati sulla vertenza Marazzi, precisa di non comprendere le motivazioni dell’annullamento dell’incontro, "nè tanto meno ci è chiaro – dicono – il riferimento a presunte divisioni sindacali, non supportate da alcun atto, che sarebbero alla base della Sua decisione".Caselli aveva detto che "l’incontro era stato richiesto dalla Cgil ma, non essendoci condivisione tra i sindacati sull’ opportunità che questo si svolgesse e poiché la sede istituzionale imponeva la presenza di tutte le parti coinvolte, si è deciso concordemente di annullare la riunione". Oggi emerge invece che la decisione non è stata effettivamente condivisa da tutte le parti e che i sindacati la pensano tutti allo stesso modo.

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