Maramotti rinviato a giudizio per evasione fiscale


© TelereggioREGGIO EMILIA, 4 MAR. 2010 – Luigi Maramotti, titolare di Max Mara, è accusato di avere aperto a Lugano, in Svizzera, la filiale di una società lussemburghese per approfittare di un regime fiscale agevolato e pagare meno tasse. La succursale della International Fashion trading era utilizzata per fatturare gli ordini indirizzati a Marina Rinaldi provenienti dai paesi dell’Australia e dell’estremo oriente, come Cina e Taiwan.L’indagine della Procura era nata da una verifica della Guardia di Finanza sulle dichiarazioni Irpeg, Ires e Irap degli anni fra il 2003 e il 2006. La sentenza del giudice per le udienze preliminari Angela Baraldi è stata di rinvio a giudizio. La presunta evasione fiscale, secondo l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate era di 23 milioni di euro, più 22 milioni di sanzioni.In commissione tributaria era stato accolto il ricorso dell’imprenditore ed era stato disposto l’annullamento dell’avviso di accertamento, addirittura con la condanna dell’Agenzia delle Entrate al pagamento di 50mila euro di spese di giudizio. La sentenza del gup Angela Baraldi ha stabilito invece che si vada al dibattimento. L’avvocato Lanza respinge l’accusa di evasione fiscale.

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