Mape non delocalizza e salva i posti di lavoro


Dopo l’accordo raggiunto al Tavolo di salvaguardia presieduto dalla Provincia di Bologna, l’attività produttiva della Mape di Bazzano (azienda che produce parti per veicoli di vario tipo) proseguirà “senza soluzione di continuità” con i primi 70 lavoratori “che passano immediatamente alla nuova società appositamente costituita, Mape Technology-MechInvest, che garantisce la permanenza stabile in loco dell’attività evitando così il rischio della decolonizzazione e della perdita di posti di lavoro”. A confermare il salvataggio della Mape è la nuova proprietà, con una nota diffusa da Unindustria. Ad essere “riuscito nell’impresa di tenere in attività la Mape” è un gruppo di imprenditori italiani, spiega la nota. “Con la ripresa dei corretti ritmi dell’attività produttiva”, l’impegno siglato in Provincia prevede altresì l’eventualità di ricollocamento degli altri lavoratori (anche in ambito di realtà cooperative del territorio) – continua il comunicato – sino all’auspicato raggiungimento del numero totale degli attuali impiegati”, che sono 123, “realizzando cosi” in due tempi il risultato di non lasciare a casa nessuno”. La Mape Technology – MechInvest “desidera ringraziare tutti gli attori che hanno consentito questo risultato – scrive l’azienda – a cominciare dai lavoratori, dalla Rsu aziendale coadiuvata dalla Fiom-Cgil e da Unindustria”. Inoltre, un ringraziamento “va rivolto in particolar modo ai clienti e ai fornitori che hanno continuato a credere fortemente nel buon esito del piano di rilancio- conclude la nota- dando un contributo decisivo alla sua concretizzazione”.

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