Manutencoop diventa Rekeep, e guarda a Piazza Affari


Uno sguardo oltre-confine per Manutencoop, il principale gruppo italiano che opera nell’ideazione e nella gestione di servizi rivolti a immobili, territorio e a supporto dell’attività sanitaria tra cui l’igiene ambientale, la cura del verde, l’illuminazione e video sorveglianza. In questa ottica di rilancio internazionale, la Manutencoop Facility Management, rinasce con il nome Rekeep: un nuovo inizio (re) rimanendo ben ancorati alla mission dell’azienda (keep). La nuova brand identity della cooperativa nata in Emilia Romagna è stata presentata oggi, a Milano, in occasione dell’ottantesimo anniversario dalla sua fondazione. “Nel 1938 siamo nati come “Cooperative per le manovalanze ferroviarie”, negli anni ’90 siamo diventati Manutencoop e siamo usciti da Bologna, diventando leader a livello nazionale” – ha ripercorso il presidente della cooperativa Claudio Levorato -. D’ora in poi saremo Rekeep per vincere la sfida dell’internazionalizzazione”. La denominazione è frutto non solo di un’identità più internazionale, ma anche del riassetto societario che dallo scorso ottobre vede Manutencoop Società Cooperativa come unica azionista al 100% della Facility Management. Manutencoop Facility Management cambia vestito e pensa alla quotazione in borsa. Il gruppo attivo nell’ideazione e nella gestione di servizi rivolti a immobili, territorio e a supporto dell’attività sanitaria – tra cui l’igiene ambientale, la cura del verde, l’illuminazione e videosorveglianza – ha presentato la sua nuova brand identity. “La quotazione in borsa è sempre un elemento che abbiamo all’orizzonte – ha spiegato l’ad di Rekeep Giuliano Di Bernardo -. Non ci sono obiettivi nel breve periodo, però l’osservatorio sulla borsa per quanto riguarda Manutencoop non è mai stato perso di vista”. Oggi la società si concentra soprattutto su nuovi mercati: in particolare quello francese, quello dell’Est europeo e quello della Turchia. “I nostri competitor sono tutti stranieri. Abbiamo già fatto diverse gare e pensiamo che il 2018 possa essere un anno non solo simbolico per la nuova brand identity – ha chiarito Di Bernardo – ma che Rekeep possa mettere un numero non simbolico sul bilancio. Tra dieci anni immagino una società che è in grado di mantenere il ruolo di leader nel mercato nazionale, ma con una visione internazionale e con la possibilità di fare start up innovative. La nostra ambizione è di esportare il nostro know how”, ha concluso l’amministratore delegato. L’espansione oltre confine è iniziata con la Francia – dove la società si è aggiudicata una gara indetta dalle ferrovie francesi per la pulizia dei treni – e la Turchia, dove ha acquisito il controllo diretto della società Eos, che eroga servizi di assistenza e sterilizzazione nelle sale operatorie di ospedali. Claudio Levorato, presidente di Manutencoop Società Cooperativa – che da ottobre è la principale azionista della Facility Management, da oggi Rekeep – si definisce quasi un “eretico” per l’impronta al cambiamento che la società ha avuto con la sua guida. “Mi sono arreso anche io all’uso del computer e all’uso sporadico di qualche termine inglese – ha scherzato il presidente – Il nuovo nome corrisponde all’esigenza di cambiare anche i riferimenti di appartenenza che ormai appartengono al passato”. “Il mercato richiede sempre più menti al lavoro, non solo mani, e di modernizzazione per essere competitivi. Si è passati dalla manualità pura ad innovazione e tecnologia” ha chiarito Loverato. A presentare la nuova identità di Rekeep anche Stefano Bartezzaghi, Stefano Massini, Paolo Cognetti e altri ospiti che con i dipendenti della società hanno parlato proprio di rinascita e responsabilità nelle sue diverse forme.

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