Manutencoop cede parte della nuova gestione del verde


Dopo una serrata successione di pronunciamenti da parte del Tar, il nuovo global service per la gestione del verde pubblico a Bologna può partire. Anzi, è già partito perché i cantieri in capo al nuovo gestore sono aperti. La Manutencoop, infatti, entro il termine del 20 maggio non ha presentato il ricorso di merito e Palazzo D’Accursio, nel frattempo, ha ufficialmente consegnato i lavori all’Ati vincitrice del bando, guidata da L’Operosa. A spiegarlo é Roberto Diolaiti, direttore del settore Verde del Comune, oggi in commissione. Lo scorso 30 aprile, ricorda il dirigente, il Tar aveva concesso la sospensiva sull’avvio dei lavori richiesta da Manutencoop e Comune, visto che la nuova gestione sarebbe dovuta scadere quello stesso giorno, era arrivata una proroga di 45 giorni al vecchio raggruppamento. A quel punto, però, é stata l’Ati vincitrice del bando a presentare ricorso contro questo pronunciamento e il Tar, l’8 maggio, le ha dato ragione annullando il precedente decreto. L’amministrazione, dunque, il 18 ha consegnato i lavori nelle more, spiega Diolaiti, del ricorso di merito che Manutencoop avrebbe potuto presentare entro il 20. Questo non é successo e, ad oggi, “non c’é pericolo che ulteriori ricorsi o decreti possano inficiare l’avvio dei cantieri- afferma Diolaiti- che in effetti sono già iniziati una decina di giorni fa”.

 

 

Può tirare un sospiro di sollievo anche l’assessore ai Lavori pubblici, Riccardo Malagoli. “Ormai, quando c’é una gara, chi perde va al Tar. E’ un dato costante, soprattutto quando ci sono importi di un certo tipo”, commenta Malagoli. “Con questa crisi, ormai molte imprese – aggiunge l’assessore- lavorano più con gli avvocati che con i badili”. Spesso si parla di ricorsi “palesemente strumentali”, dichiara Daniele Carella (Fi): per limitarli, il Comune dovrebbe procedere a suon di richieste danni. “E’ un po’ difficile, bisognerebbe – replica l’assessore – fare un pensiero sul Codice degli appalti”. Oggi, intanto, Malagoli ha presentato in commissione la delibera con cui una parte dell’avanzo di bilancio (8,5 milioni su 10,5) viene destinata ai global per la manutenzione del verde, delle strade e degli immobili, che complessivamente “pesano” 15 milioni. Operazione necessaria a procedere con i lavori, spiega l’assessore, in attesa dell’approvazione dei bilancio 2014.

 

 

Rispetto in particolare alle strade, Patrizio Gattuso (Fi) invoca maggiori controlli sugli interventi di ripristino eseguiti dalle aziende che hanno necessità di operare sotto il manto stradale. per evitare di “assistere a ripristini che si ripetono ogni due o tre anni”. Su questo fronte “abbiamo intensificato la vigilanza”, replica Malagoli, anche con il supporto della Polizia municipale: “Stiamo facendo diverse richieste di ripristino ad aziende che operano sul territorio”. Ma é un’attività “di rincorsa”, aggiunge l’assessore, considerando che Bologna è una città che “giornalmente vede più cantieri aperti”. Il prossimo controllo, riferisce Malagoli, riguarderà il cantiere di Hera in corso in via San Felice. Sempre Gattuso, infine, invita l’amministrazione a rimuovere le siepi dalle aiuole di piazza dei Tribunali: sono diventate un “ricettacolo” di rifiuti di ogni genere, dunque sono “maleodoranti” e “pericolose”, oltre che “onerose” da mantenere.

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