Manovra, le Regioni non rinunciano a cambiarla


15 LUG. 2010 – L’approvazione della manovra correttiva da 25 miliardi fa un altro passo avanti nel percorso della sua approvazione definitiva. Il governo ha infatti incassato l’approvazione da parte del Senato. Un voto ottenuto grazie anche alla fiducia posta sul provvedimento. In contemporanea ai lavori di Palazzo Madama, la conferenza delle Regioni ha approvato all’unanimità un testo che dichiara "iniquia" la manovra e che chiede al governo un tavolo di confronto per ottenere una risposta positiva alle loro richieste. "E’ un atto molto importante – ha detto il presidente Vasco Errani – siamo tutti soddisfatti".Allo stesso tempo il documento firmato dai governatori accantona la decisione di riconsegnare competenze importanti allo Stato. Ambiti di azione, come i trasporti e l’ambiente, che la Costituzione assegna alle Regioni e che queste qualche giorno fa avevano minacciato di restituire al governo, visti i tagli alle risorse necessari a svolgerli. "Nessuno di noi vuole politicamente riconsegnare le deleghe", ha continuato Errani. La piena corrispondenza tra le deleghe e risorse resta però un punto fisso delle richieste delle Regioni, le quali, si legge nel documento, si dicono "fiduciose che il percorso delineato di confronto con il Governo abbia un esito pienamente positivo". "Fino ad ora – ha concluso il presidente della Conferenza delle Regioni – il Governo non ha voluto ascoltare le nostre buone ragioni, vedremo nelle prossime settimane se qualcosa cambierà, come noi ci auguriamo. La Conferenza delle Regioni è autonoma e assume posizioni istituzionali. Questo è un bene per il Paese e credo che debba essere considerato un valore anche per le Istituzioni, prima di tutto per il Governo".

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