Manifatturiero, a Modena calano produzione e fatturato


MODENA, 7 SET. 2012 – Oltre alla crisi ci ha pensato il terremoto a far calare, nel secondo trimestre dell’anno, la produzione manifatturiera nella provincia di Modena. Meno 9,2 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011, con anche il fatturato in diminuzione del 5,2 per cento, dopo un biennio con il segno più. Lo rivela la Camera di Commercio, che assieme a Cna e Confcommercio ha testato il polso a 350 imprese della Provincia, buona parte delle quali con sede nel cratere del sisma. Ne è emersa una flessione che riguarda soprattutto la domanda interna, a meno 9,6 per cento, e che, a livello di settori, colpisce in particolare il biomedicale, che fino alle scosse di fine maggio si era dimostrato uno di quelli con maggiore capacità di tenuta. Si aggrava poi il trend negativo del tessile, che registra il calo record di produzione del 24,2 per cento, e della ceramica, a meno 12,8. E sono fosche anche le prospettive di breve periodo: tra le previsioni espresse dalle imprese per il terzo trimestre 2012 sono aumentate infatti dal 26 al 33 per cento quelle al ribasso. Ma in realtà non mancano segnali di speranza per il futuro: sono l’incremento del 3,1 per cento registrato dalla produzione rispetto ai primi tre mesi dell’anno in corso, e soprattutto l’andamento positivo degli ordini all’estero. Un più 3,2 per cento che fa intravedere una possibilità di rilancio, specie se abbinato al dato relativo alla quota di fatturato esportata dalle aziende, balzata al 41 per cento con un salto di circa 10 punti percentuali rispetto alla media degli ultimi tre anni.

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