Manifattura Berlutisempre più vicina a Ferrara


FERRARA, 8 GEN. 2013 – Nuovo passo in avanti, con la ratifica della Giunta comunale di Ferrara, per il progetto d’impresa della Manifattura Berluti a Gaibanella. L’Accordo di Programma sottoscritto il 3 gennaio in Municipio dai vertici dell’azienda e dai rappresentanti istituzionali di Regione, Comune e Provincia di Ferrara, Sipro e Immobiliare Gaibanella, attende ora solo il via libera del Consiglio Comunale per poter consentire l’avvio dei lavori di realizzazione del nuovo insediamento produttivo già nei primi mesi del 2013. L’Accordo contiene l’approvazione del piano urbanistico attuativo e i titoli edilizi abilitativi inerenti il nuovo edificio e le opere di urbanizzazione. Il progetto della Berluti, gruppo Louis Vuitton, prevede la costruzione a Gaibanella di uno stabilimento dell’estensione complessiva di 8.000 mq, in cui concentrare tutte le fasi della produzione di calzature di elevata qualità. Sono circa 70 le persone attualmente assunte di cui 48 già in formazione. Il progetto dello stabilimento prevede a regime un organico composto da 216 persone, gran parte delle quali (195) saranno operative dal 2014.L’idea è quella della creazione di un centro di eccellenza, rispondente ai più attuali standard qualitativi di carattere ambientale e sociale, che assicuri inoltre lo sviluppo e la trasmissione delle tecniche di produzione di manufatti di massima qualità. Il progetto prevede una proposta formativa con l’apertura di una scuola aziendale per lo studio della manifattura calzaturiera, con l’obiettivo di mantenere elevata la professionalità nel settore e creare nuove opportunità di occupazione qualificata."Per attrarre imprese multinazionali in Italia – aveva spiegato l’assessore Patrizio Bianchi in occasione della firma dell’Accordo in Regione – occorre investire sulle persone. Il Gruppo Louis Vuitton  è stato attratto soprattutto  dal nostro intervento in campo formativo per sostenere la nascita di una nuova generazione di artigiani dell’alta qualità. Da qui un insegnamento per la nuova politica industriale del Paese”.

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