Manfredini ribadisce:”La Bretella è importante”


SASSUOLO (MO), 9 MAG. 2013 – “Come rappresentante delle imprese industriali della ceramica ribadisco la centralità e l’importanza della Bretella Campogalliano – Sassuolo, l’asse destinato a collegare la rete autostradale con la città di Sassuolo. Il valore di una infrastruttura va valutato guardando al futuro ed alle opportunità competitive che questa può determinare, non al passato o alla situazione attuale”. Con queste parole, il presidente di Confindustria Ceramica Franco Manfredini conferma quando il progetto sia fondamentale per il distretto ceramico.Le valutazioni di compatibilità ambientale e di sostenibilità economica relative sono state già compiute, in tempi anche particolarmente lunghi, ed hanno dato come esito la necessità dell’arteria stradale al servizio del distretto e la congruità del suo inserimento nel territorio. Anas, al termine di una procedura basata su una pronuncia del Cipe, ha affidato l’incarico di realizzazione a seguito di una gara, che si è chiusa il 24 aprile 2012, e che ha visto partecipare 8 diversi soggetti, i quali evidentemente valutavano economicamente compatibili sia la realizzazione che la gestione poliennale dell’infrastruttura. E’ stato quindi individuato ed incaricato un aggiudicatario, Società Autobrennero, che si è già attivato per la realizzazione dell’opera. Un lungo iter durante il quale tutte le associazioni economiche e le istituzioni locali e nazionali hanno preso posizione a favore della realizzazione della stessa, quale indispensabile infrastruttura al servizio della mobilità generale, lungo l’intero tratto fino a Sassuolo. Tale bretella autostradale si integra nel sistema delle infrastrutture del distretto che vanta già l’utilizzo della ferrovia per il 16% del totale dei flussi di lungo raggio, una media superiore al dato dell’industria nazionale. Il distretto di Sassuolo, il più importante polo nazionale per la produzione di ceramica, è anche una fondamentale piattaforma logistica per il trasporto dello stesso. Secondo i più aggiornati dati, pur in presenza di una contrazione produttiva dovuta alla crisi del mercato immobiliare, la domanda di trasporto generata è pari a 21,5 milioni di tonnellate annue complessive, di cui 16,7 milioni di tonnellate sono relative all’arrivo di materie prime da fuori distretto e alla distribuzione del prodotto finito sui mercati.

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