Mamma li olandesi!


FERRARA, 22 FEB. 2011 – Allarme rosso a Ferrara! Anzi, forse sarebbe più giusto dire allarme arancione, perchè il pericolo che minaccia la città emiliana arriva dai Paesi Bassi. Ma per fortuna c’è ancora qualche mese per porvi rimedio. L’incubo infatti si concretizzerà solo ad agosto, durante il Buskers Festival, gemellato proprio con l’Olanda. Da Amsterdam, Utrecht e gli altri centri del paese dei tulipani arriveranno, con tutta probabilità, tantissimi ragazzi. E c’è il forte rischio che, sotto gli effetti delle droghe, possano danneggiare il meraviglioso centro storico ferrarese, patrimonio dell’Unesco. Dopotutto, cosa ci si può aspettare da chi ha una cultura antiproibizionista?Uno scherzo? Una barzelletta? No, è tutto vero. L’allarme è stato lanciato sul serio dal capogruppo di Fli in Comune Enrico Brandani, che ha chiesto al sindaco se non sia il caso di accendere una polizza assicurativa per tutelarsi. "Notoriamente nei Paesi Bassi è consentito l’uso di droghe leggere per consumo personale – scrive Brindani in un’interpellanza – anche se, per la legislazione olandese, ognuno rimane responsabile delle proprie azioni anche sotto influenza di droghe: perciò è responsabile per i reati o danni compiuti". Ma, per mettersi al sicuro, il consigliere comunale è netto: "chiedo che l’Associazione Buskers festival stipuli una copertura assicurativa". Brandani nella sua interpellanza ha preannunciato che al seguito dei musicisti olandesi, ospitati, Ferrara sarà invasa dall’"arrivo anche di un’utenza dedita al consumo di droghe e alcool" e "in ragione di ciò, resta concreto il rischio di possibili danneggiamenti a privati ma soprattutto al patrimonio pubblico nelle aree che ospiteranno il Festival". E poi ha descritto uno scenario apocalittico: "E’ difficile immaginare come si possano perseguire penalmente e civilmente gruppi di balordi non facilmente identificabili, tossicodipendenti o giovani intolleranti alle regole", per di più "facilitati nei loro comportamenti degenerativi da quel clima di euforia e di bonaria tolleranza che spesso si è respirato al Buskers Festival". Ovviamente le sue parole hanno fatto scoppiare la polemica politica in città: il vice sindaco Massimo Maisto ha parlato di "interpellanza offensiva nei confronti di uno dei paesi più importanti della Ue". "Ero abituato con certa destra che sventolava lo spauracchio degli immigrati, noto che adesso un certo razzismo si è esteso anche all’Olanda". Maisto ha chiamato in causa anche il quotidiano che ha fatto scoppiare il caso, spiegando che "se vi fosse qualche olandese tra i lettori della Nuova Ferrara vorrei che sapesse che questa città è orgogliosa del gemellaggio del Buskers festival". Anche perché gli olandesi sono il secondo bacino turistico per Ferrara e Lidi: nel 2010 sono stati 10.886 gli orange che hanno visitato città e spiagge comacchiesi, secondi solo ai tedeschi.E a stretto giro è arrivata anche la replica dell’ambasciatore del Regno dei Paesi Bassi a Roma. "Leggendo l’intervento del consigliere comunale di Ferrara, Enrico Brandani ho appreso con un certo stupore che egli teme una calata dei barbari dal mio Paese, dove notoriamente è consentito l’uso di droghe leggere". Così scrive Alphonsus Stoelinga in una lettera al direttore della Nuova Ferrara. "I malvagi olandesi, imbottiti di droghe varie – sottolinea con ironia – sarebbero talmente ‘intolleranti alle regole’ da necessitare una copertura assicurativa per i monumenti della vostra città". "Fermo restando che ogni persona, olandese o italiana che sia, è responsabile dei suoi atti, credo che non bisogna esagerare tale eventualità. Che gli olandesi sappiano festeggiare – continua la lettera – lo sa chiunque frequenti le spiagge adriatiche e gli stadi di calcio. Si tratta però di una normale espressione della gioia di vivere, a volte magari un po’ esuberante, ma senz’alcuna voglia di distruggere". "E sarà così – rassicura l’ambasciatore – anche per i giovani che ad agosto verranno a Ferrara per il Buskers Festival". "Per quanto riguarda il pericolo droga – conclude la missiva – vorrei far presente che malgrado la nota politica della ‘tolleranza’, o forse proprio per essa, il numero di olandesi che usano ogni tanto il cannabis è relativamente basso". Secondo la Relazione Annuale 2010 dell’Osservatorio Europeo delle Droghe – informano dall’Ambasciata olandese – sono circa il 5% della popolazione di 15-64 anni, meno che in Francia, Spagna, Gran Bretagna o Italia, mentre l’uso di cocaina tra giovani adulti è limitato a solo l’1%, contro quasi il 3% in Italia. Dati che dovrebbero ridimensionare la paura di uno "sballo collettivo arancione" a Ferrara. Ma che potrebbero aprire uno spiacevole caso diplomatico, di cui si farebbe volentieri a meno.

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