Maltempo: in sei giorni il 40% della pioggia di un anno


BOLOGNA, 26 DIC 2009 – In Emilia-Romagna negli ultimi sei giorni si sono riversati 450-550 millimetri di acqua (disgelo compreso), pari al 40% circa della pioggia che in media cade in un anno nella regione. E’ questo il motivo dell’ ingrossamento dei fiumi (in particolare Panaro, Secchia e Reno), secondo la Protezione Civile, i cui tecnici e 400 volontari stanno lavorando in questi giorni di feste per rinforzare argini e fare fronte a frane e smottamenti. Con loro, personale della Regione, dell’ Aipo (l’agenzia per il Po), vigili del fuoco, forze dell’ ordine, Comuni, Province, prefetture. "Non ci siamo quasi accorti che fosse Natale", ha scherzato il responsabile regionale della Protezione Civile, Demetrio Egidi. Oltre che nelle zone interessate dalle piene del Secchia e del Panaro, ci sono stati interventi in comune di Tresigallo, nel ferrarese, dove, nella notte tra il 24 e il 25, c’é stato un cedimento con rischio di crollo di alcune paratoie metalliche che regolano il flusso del Po di Volano. Qui è in corso l’ installazione di strutture in acciaio per mettere in sicurezza il manufatto idraulico. Sono comunque stati messi in preallarme una decina di comuni della zona, da Ferrara a Codigoro. Nel bolognese la piena del Reno sta defluendo, ma sono state evacuate 15 famiglie che abitano nelle zone golenali da Castel Maggiore a Cento. Inoltre è stato messo in allerta il Comune di Bologna per il controllo delle rive del fiume in città, dove spesso si stabiliscono gruppi di nomadi. Sempre per la piena del Reno, a Sasso Marconi è crollata una piccola diga, così è stato chiuso il ponte di Vizzano e costruito un bypass temporaneo sul fiume. Ci sono state anche frane e smottamenti. Nel parmense e a Dovadola, sull’ Appennino forlivese. Qui, per una frana sono state evacuate una ventina di famiglie, in attesa che l’ area interessata venga messa in sicurezza.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet