Maltempo: allerta continua


BOLOGNA, 22 DIC. 2009 – Continuano, su tutta la Regione, i disagi causati dal mantempo e dal brusco dalo delle temperature. L’allerta, adesso, è dovuta all’ondata di pioggia gelata che cadrà in Emilia-Romagna da oggi pomeriggio fino alle prime ore dell’alba di domani. La Protezione civile, sentito l’assessore regionale alla scuola Giovanni Sedioli, ha invitato Prefetture, Sindaci e Provveditorato a chiudere in via precauzionale tutte le scuole per la giornata di domani. L’invito per tutti i cittadini è alla massima attenzione, a limitare i propri spostamenti, sia a piedi sia in automobile, e a privilegiare i mezzi pubblici.La Prefettura di Modena ha accolto immediatamente l’invito anticipando le vacanze natalizie di tutti gli studenti della provincia. Per la giornata di domani è stata infatti decisa la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Tenuto conto delle condizioni meteorologiche avverse che prevedono intense gelate per le prossime ore – si legge in una nota – la Prefettura "su conforme parere del Provveditorato agli Studi e dell’amministrazione provinciale, ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di mercoledì 23 dicembre".Il gelicidio che la scorsa notte ha colpito Modena e le altre città della regione non sembra avere precedenti negli ultimi 180 anni, da quando cioé sono iniziate le rilevazioni dell’Osservatorio geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei materiali e dell’ambiente dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Lo afferma il meteorologo Luca Lombroso, che ricorda come "negli ultimi anni il gelicidio si è presentato varie volte, per esempio a Natale 2000, a Capodanno 95-96 e anche a Capodanno 2008-2009, ma mai in queste condizioni estreme". La scorsa notte le temperature si sono portate rapidamente sopra zero in quota, ma sono rimaste attestate ben sotto lo zero, anche -4/-5, in pianura. In mattinata la temperatura si è mantenuta ancora attorno o sotto lo zero in città, mentre in quota sono stati registrati valori particolarmente alti, anche +6/+8 fra i 1.000 e i 1.200 metri. Stanotte è atteso un probabile bis del gelicidio, "sia pure meno estremo" di quello della notte scorsa. "Natale sarà comunque senza neve – spiega il meteorologo – per la rottura del ‘cuscino di aria fredda’ nella giornata di giovedì, che porterà ad un innalzamento delle temperature anche di oltre 12 gradi rispetto agli ultimi giorni". Per il momento, sono in corso piogge diffuse che potranno congelare al suolo – specialmente in pianura – creando pericolo, disagi e difficoltà. Sono già migliaia gli incidenti, i tamponamenti e le cadute segnalati. E poiché con temperature così basse sul ghiaccio il cloruro di sodio risulta inefficace, la Protezione civile ha indicato a Società autostrade, Anas, Provincia, Hera ed Enia di utilizzare dove possibile il cloruro di calcio. Intanto, sono state riaperte in mattinata tutte le autostrade che attraversano l’Emilia-Romagna e rimarranno attivi, fino a domani, tutti centri operativi per la viabilità che fanno capo alle Prefetture. Nella notte, infatti, l’A1, l’A13 e l’A21 erano state chiuse a causa del maltempo, ma verso l’una di pomeriggio i caselli hanno ripreso a funzionare.Il blocco delle tratte autostradali ha automaticamente generato pesanti ingorghi sulle strade statali in entrata e in uscita dalle città. Il Comune di Bologna ha attaccato Autostrade per l’Italia per la chiusura del nodo cittadino: "Come sempre, altri soggetti hanno preferito scaricare inerzie e inadempienze sui bolognesi", recita infatti una nota diffusa dall’amministrazione. Secondo Palazzo d’Accursio ha fatto notare come, a differenza dell’autostrada, "la tangenziale, che si è subito intasata, è rimasta aperta e le strade cittadine sono state sempre agibili fin da venerdì". La giunta, inoltre, ha ancora respinto le accuse di malagestione dell’emergenza: "Da venerdì scorso, due ore e mezza prima che cominciasse a nevicare, fino a oggi, tutti mezzi spandisale e le lame di Hera hanno lavorato per ripulire le strade bolognesi che sono assolutamente agibili".La Protezione civile è costantemente in stretto contatto anche con le autorità ferroviarie e con Enel per assicurare il pronto intervento in caso di situazioni critiche, anche con volontari e per portare coperte e generi di prima necessità. Nel primo pomeriggio, nelle stazioni emiliano-romagnole, si registravano dei ritardi medi fra i 30′ e i 60 minuti ma tutte le linee sono aperte. Le punte di maggior ritardo riguradavano i treni provenienti dalla Lombardia e dal Veneto e in particolare quattro convogli in arrivo da Milano e Bolzano, con punte fra le 3 ore e l’ora e mezzo. Le cancellazioni di treni regionali in Emilia-Romagna hanno raggiunto una percentuale del 20%; quelle più consistenti ci sono state a causa del ghiaccio sulla linea Porrettana dove in altri casi i treni si sono fermati a Riola o a Silla. Qui le cancellazioni nella mattinata hanno raggiunto il 40-50% del treni. La circolazione é ripresa anche su questa linea con più regolarità nel pomeriggio ma non si esclude che ci possano essere altre soppressioni. Sulla regioni invece alcune cancellazioni non sono state determinate dal maltempo, ma dall’assenza del materiale rotabile perché il treno, atteso da fuori regione non è arrivato.All’aerorporto Marconi, invece, sono stati cancellati una decina di voli, fra arrivi e partenze. Lo scalo comunque resta a perto e nel pomeriggio è attesa una cisterna con liquido scongelante per le ali dei velivoli e questo dovrebbe limitare i disagi e rendere pienamente operativo lo scalo, precisa la società di gestione.Sembrano però in arrivo notizie quantomeno confortanti: da domani, a partire dalla Romagna, è atteso un graduale aumento delle temperature, che raggiungeranno i 4-5 gradi sopra lo zero.

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