Magneti Marelli, vittoria Fiom in tribunale a Bologna


BOLOGNA, 27 MAR. 2012 – La prepotenza di Fiat non era a prova di legge. Negli stabilimenti bolognesi della Magneti Marelli la Fiom, recentemente sbattuta fuori dall’azienda, può ritornare. E lo può fare tornando a esercitare il suo ruolo di rappresentanza dei lavoratori. A dirlo è una sentenza del Tribunale di Bologna, che condanna il Lingotto per attività antisindacale. Per la Fiom si tratta della prima risposta di un tribunale alle decine di cause presentate.In seguito al rifiuto del sindacato di firmare il nuovo contratto aziendale, il sindacato dei metalmeccanici della Cgil aveva dovuto prima sgomberare gli spazi di cui usufruiva da quarant’anni all’interno dell’azienda, e in seguito si era vista escludere dalla possibilità di esercitare le proprie funzioni di rappresentanza sindacale. Il ricorso della Fiom era partito a metà febbraio. Nello specifico la Magneti Marelli non aveva riconosciuto i nove delegati Rsa che la Fiom si era ostinata a nominare nonostante le nuove regole entrate in vigore in azienda."La sentenza di Bologna restituisce ai lavoratori il diritto costituzionale a scegliersi liberamente la propria rappresentanza sindacale", commenta soddisfatto Giorgio Airaudo, responsabile Auto della Fiom. "Siamo soddisfatti ed eserciteremo subito il nostro diritto di rappresentanza. Per noi i rappresentanti sindacali vanno votati e scelti dai lavoratori", aggiunge Airaudo.In seguito alla sentenza di oggi la Fiat non commenta, ma fa sapere che si opporrà. Per fare ricorso al decreto del giudice di Bologna ha tempo 15 giorni.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet