Maggiore equità e tutela delle categorie più deboli


20 FEB. 2012 – Il sindacato pensionati della Cgil alla ricerca di un nuovo corso. A tracciare le coordinate sono i segretari e le segretarie delle 292 leghe presenti in Emilia-Romagna, riuniti oggi a Bologna per un convegno-assemblea regionale. "Dalla contrattazione nei comuni all’Italia di domani" è il titolo che racchiude gli interventi al dibattito. A concludere i lavori la leader nazionale Carla Cantone, ultimamente divenuta quasi un volto televisivo vista la sua presenza in diversi talk show. "La condizione degli anziani – dice ai microfono del Tg3 regionale – non è delle migliori. Oltre a dover vivere con la pensione realizzata dopo una vita di lavoro i pensionati sono anche l’ultimo ammortizzatore sociale perché devono aiutare i loro figli e i loro nipoti in quanto di lavoro non ce n’è".Tra le richieste del sindacato al governo c’è il ripristino del fondo per la non autosufficienza. "Abbiamo quattro, cinque milioni di famiglie che non ce la fanno più – spiega nello stesso servizio del TgR il segretario regionale dello Spi Maurizio Fabbri – se uno ha la sfortuna di avere in casa un non autosufficiente non è in grado di dare delle risposte, perché il reddito non lo consente più".Una critica di Fabbri al governo Monti e cosa intende lo Spi per equità si trovano qui

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