Mafia, la Regione controle infiltrazioni


BOLOGNA, 16 GEN. 2012 – “La mafia non la si può rinchiudere in un recinto, si sparge come un virus – dice Simonetta Saliera, vicepresidente e assessore alle Politiche per la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna – E gli anticorpi sono quelli di prevenzione culturale, nell’osteggiarla e respingerla come stile di vita e di lavoro”. Lento ma inesorabile, il virus è arrivato anche qui. Non è un caso che quelle mafiose si chiamino infiltrazioni: hanno lavorato con calma, ma sono riuscite a infettare l’Emilia Romagna. E ora non si può più fare finta di niente. Per fortuna, però, nemmeno gli anticorpi sembrano scarseggiare. Se n’è avuto sentore ieri alla Feltrinelli di Modena, dove erano veramente tante le persone accorse alla presentazione di Gotica, il libro del giornalista Giovanni Tizian, che vive sotto scorta. Ed è arrivata conferma oggi in Regione, grazie alla firma degli accordi quadro con i Comuni e le Province, che hanno dato il via ai 68 progetti finanziati con le leggi per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose e la diffusione della cultura della legalità. Ammontano a quasi 2 milioni di euro le risorse messe a disposizione della Giunta Errani per intervenire sul recupero di beni confiscati, formare e dotare di nuove tecnologie le forze di polizia e sensibilizzare il mondo della scuola.A Modena i progetti realizzati saranno 14. Si va dall’innovazione delle azioni di soccorso della polizia municipale e dal contrasto alle truffe agli anziani nella Comunità montana del Frignano, all’intervento Schermi in classe a supporto della didattica a Castelfranco Emilia. Fino alla “Casa della legalità” di Bomporto, luogo di incontro e promozione della cultura antimafia nel comune che ospita l’ex camorrista Egidio Coppola.

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