Mae, leader nella fibra di carbonio, ora guarda a Russia


Trent’anni d’esperienza nella produzione di impianti per la fabbricazione di fibre sintetiche,
oltre che polimeri espansi destinati soprattutto al settore dell’edilizia. Un know-how prezioso, che è stato utilizzato per sviluppare macchinari da impiegare nel processo di realizzazione
della fibra di carbonio, dove Mae, azienda con sede a Fiorenzuola d’Adda (Piacenza), è leader mondiale. “Noi siamo medio piccoli e facciamo commesse importanti”, ha detto Marco Rovellini, presidente di Mae, società che realizza buona parte del fatturato all’estero e fornisce principalmente Cina, Russia, Turchia, Usa, Germania, Corea del Sud e Giappone. I progetti futuri, riguardano anche la Russia. “Questo è l’ultimo sviluppo che stiamo seguendo con Sace. La Russia oggi non produce quantità importanti di fibre di carbonio, ma con questa nuova commessa che stiamo affrontando diventerà un produttore a livello mondiale”. Il rapporto tra Mae e Sace Simest (le società per l’internazionalizzazione del gruppo Cdp), nasce nel 2005.
“All’epoca ci trovammo come Pmi ad affrontare dei lavori importanti e senza un aiuto di tipo istituzionale sarebbe stato abbastanza difficile andare avanti. Quindi ci siamo rivolti a Sace Simest, per una penetrazione nei mercati del Medio Oriente e poi in Cina”. Proprio in Cina, dove in questo momento c’è una fortissima espansione dei consumi, dovuta ai loro piani di elettrificare il parco delle automobili rendendole più leggere con la fibra di carbonio, comincerà nel futuro immediato una nuova collaborazione tra Sace e l’azienda piacentina. Oltre alle due già attive. “Quando parliamo di rapporti attivi, intendiamo commesse abbastanza importanti per la dimensione di Mae. Vale a dire con ricavi – ha aggiunto Rovellini-, che sono circa la metà del valore del fatturato di un anno della nostra azienda. E senza un supporto di garanzie del credito è molto difficile da affrontare per una azienda come noi”.

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