Macchine agricole, buonala cooperazione Italia India


20 MAR. 2013 – La delicata fase delle relazioni diplomatiche fra Italia e India non impedisce un’ottima cooperazione sul piano tecnico e industriale. Lo afferma FederUnacoma, commentando la grande partecipazione di visitatori ad una “tre giorni” svoltasi a Ludhiana nel Punjab e dedicata alla presentazione agli operatori indiani di tecnologie made in Italy per le lavorazioni agricole. Si è conclusa con successo la manifestazione promozionale di macchine agricole italiane in Punjab, organizzata nel quadro degli accordi di cooperazione stipulati fra lo Stato indiano del Punjab e la Regione Emilia Romagna e degli accordi tra la Federazione delle Camere di Commercio e Industria dell’India FICCI e la Federazione delle industrie italiane costruttrici di macchine agricole FederUnacoma. La “tre giorni” indiana – svoltasi a Ludhiana nel comprensorio della Punjab Agricultural University e nel contesto della grande fiera agricola “Kisan Mela” che ha attirato circa 250 mila visitatori – si è articolata in due giornate di prove in campo (venerdì 15 e sabato 16) e in una giornata (domenica 17), promossa dalla Camera di Commercio Indo-Italiana di concerto con l’Associazione indiana dei costruttori (AMMA), interamente dedicata agli incontri d’affari tra industrie costruttrici ed operatori economici locali. L’evento, che ha visto protagoniste le macchine e le attrezzature prodotte da 21 industrie italiane specializzate, costituisce una tappa di avvicinamento alla grande rassegna di EIMA Agrimach, che FederUnacoma e FICCI organizzeranno nel mese di dicembre a New Delhi, e che vivrà quest’anno la sua terza edizione biennale. Il mercato indiano – che si è affermato in questi anni come il primo al mondo con un quantitativo di trattrici immatricolate nell’ultimo anno stimato in 600 mila unità (pari a circa sei volte quello americano e quattro volte quello europeo) – rappresenta uno sbocco straordinariamente importante per le nostre industrie, che costituiscono una delle eccellenze della meccanica italiana e che sono apprezzate anche in India per la qualità, la flessibilità e l’ampiezza di gamma. “Sono certo che le tensioni fra i governi legate alla vicenda dei militari italiani saranno presto superate – ha dichiarato il presidente di FederUnacoma Massimo Goldoni – e che si troverà una soluzione soddisfacente per entrambe le parti, perché le relazioni con l’India sono basate non soltanto su un reciproco interesse alla cooperazione tecnica ed economica ma anche su un ottimo feeling sul piano culturale ed umano”. “Come FederUnacoma collaboriamo in modo stretto con la FICCI da alcuni anni – ha aggiunto Goldoni – e abbiamo ormai una grande sintonia per lo sviluppo di una meccanizzazione che possa conciliare le esigenze di produttività con quelle di salvaguardia delle risorse naturali, e che rispetti il modello di impresa agricola che il Paese intende sviluppare in questa fase così dinamica e importante della sua storia”.

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