Ma Rossi volta pagina: è ufficialmente Rosso


BORGO PANIGALE, 15 AGO 2010 – La notizia, anticipata, prevista e attesa alla fine è arrivata: "Rossi è Rosso". Queste le parole scelte dalla Ducati per annunciare sul proprio sito web l’ingaggio di Valentino Rossi a partire dal 2011. Sito web che è andato in panne pochi istanti dopo, visto il tam tam subito rilanciato dai blog e dai giornali sportivi on line. Non si conoscono ancora i dettagli dell’operazione, ma sembra che la durata del contratto di Rossi con la Rossa di Borgo Panigale sarà biennale.Per il Dottore si tratta del secondo cambio di scuderia da quando è arrivato nella classe regina del Motomondiale: nel 2004 lasciò la miglior moto, la Honda, per cercare nuove sfide in Yamaha e azzittire quelli che dicevano che vinceva solo grazie a una moto superiore. Ci riuscì alla grande, centrando 4 titoli mondiali in 7 anni. Nonostante i successi, però, l’arrivo di Lorenzo ha portato il team Yamaha e Rossi alla rottura. I due piloti più forti del Mondiale non possono correre per lo stesso team, e tra i due la Yamaha ha scelto il più giovane. Rossi è stato così "costretto" a un trasloco che solo due anni fa sembrava impensabile, e che ora invece è diventato realtà.Per la Ducati, invece, si tratta del passo decisivo. Dopo il titolo mondiale del 2007 di Stoner la Rossa si è un po’ persa e ha mancato il salto di qualità. Con il Dottore tutto ritorna possibile, a livello tecnico e, perché no, a livello commerciale."Se succedesse davvero (il passaggio alla Ducati, ndr) avrei motivazioni incredibili per ricominciare da capo", aveva detto nel pomeriggio Valentino, quando ancora l’ufficialità non era stata data. Ora però è ufficiale: Rossi è Rosso.

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