LyondellBasell, a Ferrara il futuro è a rischio


FERRARA, 23 FEB. 2010 – Anche la divisione americana di LyonellBasell è vittima della crisi, e le ripercussioni arrivano fino a Ferrara. Il colosso chimico mondiale da 13 mila addetti conta infatti quattro stabilimenti in Italia: a Terni, Brindisi, Milano e nella città estense. L’impianto umbro è adesso a rischio chiusura e una scelta di questo tipo metterebbe in discussione anche il futuro del sito emiliano, che con i suoi mille dipendenti è il più grosso nel nostro Paese. Il coordinamento sindacale nazionale del gruppo, convocato dalle segreterie nazionali di Filtem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil, ha indetto quindi lo stato di agitazione permanente in tutte le quattro realtà per salvaguardare posti e produzione. Anche perchè la direzione di LyondellBasell Italia non ha fatto niente per smentire la notizia della possibile dismissione dello stabilimento di Terni.E’ stata dunque convocata un’assemblea di tutti i lavoratori per mettere in campo iniziative di lotta per salvaguardare i posti, in previsione dell’incontro fissato per mercoledì con la direzione nazionale di Basell.

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