Lungo la via Emiliacresce la “packaging valley”


BOLOGNA, 13 GIU. 2013 – Un business da 3,6 miliardi di euro, con 301 imprese e 11 mila dipendenti: secondo i dati Aida/Bureau van Dijk, il distretto delle imprese e dei servizi per l’imballaggio in Emilia-Romagna rimane un’eccellenza anche in tempo di crisi, con oltre il 22% del fatturato nazionale del settore. E se si considera solo il settore della fabbricazione di macchine per il packaging, il peso della regione, in termini di fatturato, sale al 60%. Qui, nella valle del packaging, si costruiscono apparecchi che dosano e impacchettano tutto ciò che ogni giorno passa tra le nostre mani con una confezione rigida o flessibile attorno: sigarette, saponi, cosmetici, medicine, mobili, bibite, ma soprattutto alimenti, infatti circa il 70% degli imballaggi vengono prodotti per il settore agroalimentare.Con un imballaggio innovativo e sostenibile si possono risparmiare centinaia di tonnellate all’anno di rifiuti. Domani, giovedì 13 giugno, nell’ambito di Packology a RiminiFiera, il workshop “Green Packaging nell’agroalimentare” farà il punto proprio su questo tema (dalle ore 10, nella Conference Room, A1). L’iniziativa è promossa dal progetto europeo PACMAn, finanziato dal programma MED e coordinato da ERVET, l’agenzia di sviluppo territoriale della Regione Emilia-Romagna. L’evento rappresenta un’occasione per mettere in rete le competenze regionali e internazionali per le imprese del packaging che vogliono migliorare il proprio livello di sostenibilità. Nell’ambito del progetto è in corso di realizzazione un “Manuale sul green packaging agroalimentare” con un confronto delle esperienze in Italia, Francia e Spagna.L’innovazione nell’agro-food è una tematica sentita nell’intera area del Mediterraneo, dove il settore deve affrontare le sfide globali legate all’internazionalizzazione e alla sostenibilità. Networking, innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione sono proprio le parole chiave del progetto europeo PACMAn, che coinvolge 10 partner da 6 diversi paesi (Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Grecia, Cipro) e si concluderà a settembre 2013. Il progetto è volto a sostenere le imprese insieme alle istituzioni e gli enti pubblici che le affiancano, aumentandone la consapevolezza dei punti di forza e delle criticità del sistema agroalimentare e rafforzando le attività di rete tra attori interni ed esterni alla filiera.

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