Luigi Ghirri a Venezia


31 LUG 2009 – Sarà in concorso alla 66ma Mostra del Cinema di Venezia “Deserto Rosa”, il film della Regione Emilia-Romagna dedicato all’opera di Luigi Ghirri, fotografo reggiano protagonista rappresentativo come pochi in Italia degli anni Settanta e Ottanta. Il film è nato da un progetto di Elisabetta Sgarbi che ha tratto ispirazione dall’ultima idea di Luigi Ghirri di acquistare un casolare nei pressi della sua casa di Roncocesi (Re). Una “casa delle stagioni”, com’egli stesso la definiva, per allestirvi mostre, legate ciascuna alla stagione corrente, in modo da creare una stretta relazione tra tempo naturale e tempo dell’arte. L’occhio di Elisabetta Sgarbi ha “visitato” i paesaggi fotografati da Ghirri, seguendo l’alternarsi delle stagioni, restituendoci in 70’ lo spirito dell’opera dell’artista e la sua profonda emozione. Quattro i testi, per raccontare i paesaggi di Ghirri, appositamente composti da scrittori di fama internazionale: Alexandr Sokurov (il più grande regista russo contemporaneo), Antonio Scurati (romanziere e saggista vincitore del premio campiello 2005), Petros Markaris (scrittore greco tradotto in tutto il mondo e creatore del personaggio seriale dei suoi gialli, il Commissario Kostas Charitos) e Diego Marani (scrittore e saggista vincitore del premio Grinzane-Cavour e il Premio Campiello). La voce dei racconti è di Toni Servillo. Le musiche originali sono di Franco Battiato.Il film è stato finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e dalla Fondazione Manodori di Reggio Emilia. A Venezia concorre nella sezione “Orizzonti”.LUIGI GHIRRILuigi Ghirri nasce a Scandiano (Reggio Emilia) il 5 gennaio 1943. Inizia a fotografare nel 1970 lavorando prevalentemente per artisti concettuali. Dal 1973, anno in cui tiene la sua prima personale a Modena, ha esposto e pubblicato le sue opere in italia e all’estero. Ha anche svolto un’importante opera di organizzazione di progetti espositivi tra cui “Iconicittà” (1980), “Penisola” (1983), “Viaggio in Italia” (1984), “Descrittiva” (1984), “Esplorazione lungo la Via Emilia” (1986), la sezione fotografica alla Triennale di Milano (1988). Nel 1977 da vita insieme a Giovanni Chiaramonte e Paola Ghirri alla casa editrice “Punto e virgola” pubblicando più di sedici titoli tra monografie, saggi e libri di storia della fotografia. Dal 1983 lavora principalmente a progetti sull’architettura e il paesaggio italiano commissionati da Lotus International, Aldo Rossi, Paolo Portoghesi, Biennale di Venezia, Triennale di Milano, Touring Club Italiano, Ministero degli Esteri francese. Realizza volumi su Capri (1983), l’Emilia-Romagna (1986), Aldo Rossi (1987), Fenici a Palazzo Grassi (1989). Cura mostre su J.H.Lartigue e i Giardini d’Europa. Ai libri già pubblicati presso Feltrinelli (1979) e Fratelli Fabbri (1983) si aggiungono nel 1989 “Paesaggio italiano” e “Il profilo delle nuvole”. I suoi lavori sono conservati nelle maggiori collezioni private e pubbliche dei principali musei del mondo. E’ scomparso all’improvviso nel febbraio 1992 lasciando un archivio di 100.000 immagini alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.ELISABETTA SGARBIElisabetta Sgarbi è direttore editoriale della casa editrice Bompiani. Ha ideato La Milanesiana Letteratura Musica Cinema Scienza e da dieci anni ne è direttore artistico. Ha esordito alla regia nel 1999 con la Betty Wrong, sua società di produzione. Nel 2002 ha realizzato, in pellicola, La Notte che si sposta – Gianfranco Ferroni, presentato alla 59° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Del 2003 è Fantasma di voce- Antonio Stagnoli, film in pellicola presentato alla 60° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Il suo primo lungometraggio Notte senza Fine ,prodotto da Betty Wrong e dall’Istituto Luce, ha partecipato in concorso al Festival Internazionale del Cinema di Torino 2004. Tresigallo. Dove il Marmo è zucchero è stato selezionato al 59° Festival Internazionale del Cinema di Locarno. Apparizioni –Mathias Gruenewald è stato selezionato al Festival Internazionale del Cinema di Torino 2006. Il Pianto della Statua (prodotto da Betty Wrong e Regione Emilia-Romagna) ha ricevuto il Premio Selezione per la sezione Ici et Allieurs al 60° Festival del Cinema di Locarno.

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