Luci e ombre sul numero di imprese in regione


BOLOGNA, 17 FEB. 2012 – Un andamento così depresso non lo si vedeva dal 2001. E’ quello del numero delle imprese registrate nelle Camere di commercio in Emilia-Romagna. Nel quarto trimestre del 2011 sono diminuite di 2114 unità rispetto al trimestre precedente. Una variazione negativa pari allo 0,4 per cento. Al 31 dicembre 2011, il totale delle imprese iscritte era di 475.716. Tuttavia, se si allarga lo sguardo all’intero 2011 le imprese iscritte sono lievemente aumentate (+408 unità, +0,1 per cento). E’ quanto emerge da una elaborazione del Centro Studi di Unioncamere Emilia-Romagna sulla base della banca dati Movimprese.La diminuzione rilevata nell’ultimo trimestre 2011 è più ampia anche di quella registrata nello stesso periodo del 2009: una dinamica che oltre ad interrompere la fase positiva che aveva caratterizzato i primi nove mesi dell’anno, sembra preannunciare la fase recessiva prospettata dagli scenari previsionali. Il trend negativo è ascrivibile sia ad una diminuzione (5.786) delle iscrizioni, sia ad un aumento delle cessazioni (7.980) leggermente in salita rispetto all’anno precedente.Anche in Italia negli ultimi dodici mesi le imprese registrate sono rimaste invariate, mentre a dicembre sono diminuite dello 0,4 per cento rispetto alla fine di settembre. Le società di capitale sono rimaste sostanzialmente invariate nel trimestre e sono giunte a rappresentare il 21,5 per cento delle imprese registrate. Le ditte individuali hanno subito una flessione di 1.016 unità (-0,4%), le società di persone sono diminuite di 958 (-0,9%) e la consistenza delle imprese costituite come altre forme societarie si è ridotta di 156 (-1,3%).Nel quarto trimestre solo il settore della fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento ha fatto segnare un incremento apprezzabile in termini assoluti e rilevante in termini percentuali (+53 , +11,5%).Al contrario sono stati pesanti i cali della consistenza delle imprese registrate nei settori del commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli (-0,5%), dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (-0,7%), delle costruzioni (-0,5%) e delle attività manifatturiere (-0,5%).

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