Lotta all’inquinamento, premiata Coopbox


Da Rimini un premio per Reggio Emilia. La sfida e l’opportunità di ridurre le emissioni di anidride carbonica durante i processi industriali e il ciclo di vita dei prodotti è diventato un bando nazionale promosso e finanziato dal Ministero dell’Ambiente che ha premiato il progetto Carbon Footprint di Coopbox Group, azienda reggiana. Emilio De Pascale, amministratore delegato di Coopbox, è intervenuto su questo tema al convegno “Le opportunità della riduzione della CO₂ e le proposte di incentivazione” promosso da Cooperambiente – l’evento fieristico dei settori verdi delle cooperative di Legacoop – che si è tenuto in occasione della fiera Ecomondo attualmente in corso a Rimini.

 

Coopbox Group, azienda del Gruppo CCPL, leader in Italia e in Europa nei settori del packaging alimentare e dei sistemi di confezionamento per alimenti freschi, da sempre sensibile e attenta all’impatto ambientale delle materie prime utilizzate e dei propri cicli industriali, con il progetto sulla Carbon Footprint per la determinazione e la riduzione, o neutralizzazione, delle emissioni di gas ad effetto serra durante le fasi di vita dei prodotti, ha ottenuto il finanziamento dal Ministero dell’Ambiente. Il piano di lavoro è suddiviso in quattro fasi principali, di cui la prima dedicata all’analisi dell’impronta di carbonio di alcuni prodotti selezionati: si tratta del polistirolo espanso (XPS), dell’acido polilattico espanso (XPLA) e del polietilene tereftalato espanso (XPET), dalla produzione delle materie prime fino allo smaltimento. La raccolta e l’analisi dei dati avverrà attraverso un software creato appositamente per calcolare la Carbon Footprint di Coopbox. Nella seconda e nella terza fase del progetto verranno individuate le misure possibili per la riduzione e la neutralizzazione delle emissioni, mentre nella quarta fase saranno messe a punto le strategie comunicative destinate ad informare il consumatore circa i dati quantitativi delle azioni di miglioramento attraverso un’etichetta ambientale (già in via di delibera da parte della UE) ed ogni altro canale sarà ritenuto opportuno.

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