Lotta alla criminalità organizzata. Ecco l’alleanza delle camere di commercio


REGGIO EMILIA, 1 MAR. 2010 – Le camere di commercio contro contro la criminalità, per la legalità. Si chiama così il protocollo siglato a Reggio Emilia tra la locale Camera di Commercio e quelle di Modena, Crotone e Caltanissetta. Il patto fissa un percorso comune per azioni contro la criminalità attraverso la collaborazione con le Prefetture e l’istituzione di un fondo nazionale di primo intervento nei confronti delle imprese taglieggiate, a patto che si denuncino gli estorsori."Questa iniziativa è di grande valore – ha commentato il presidente nazionale di Unioncamere, Ferruccio Dardanello – perché dà l’opportunità al nostro sistema di contribuire a mantenere sani i sistemi produttivi locali. Per questa ragione proporrò di allargare questo protocollo a tutte le Camere di Commercio d’Italia". "La firma rappresenta il punto di partenza per un allargamento del patto, sino a farlo diventare lavoro comune del sistema camerale”, ha spiegato Enrico Bini, presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia.Il protocollo vuole incoraggiare la fiducia nelle istituzioni che si dichiarano in prima linea contro le infiltrazioni criminali nell’economia. “In questo senso – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio di Modena, Maurizio Torreggiani – il protocollo nasce proprio con l’obiettivo di dare fiducia nel rispetto delle regole. E’, infatti, con la salvaguardia delle regole da parte delle istituzioni ed il loro rispetto da parte dei cittadini che l’economia, combattendo così le mafie, può essere competitiva”.L’accordo è stato siglato poco prima della manifestazione nazionale antimafia che si è tenuta in mattinata a Reggio Emilia. Organizzata dall’Alleanza con la Locride e la Calabria, la manifestazione, contro le infiltrazioni della ndragheta e le massonerie deviate, si tiene per il terzo anno e per il primo fuori dalla Calabria.

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