Lotta all’evasione, funziona il patto tra fisco e comuni


BOLOGNA, 8 GIU. 2010 – A caccia di evasori. Questo l’obiettivo comune stipulato un anno fa tra enti territoriali e l’Agenzia delle Entrate dell’Emilia-Romagna. Una sinergia che ha avuto successo, come confermano le cifre presentate stamattina a Bologna. L’imponibile recuperato a tassazione è pari a 23 milioni, grazie appunto alla collaborazione di 186 comuni, che rappresentano il 54% nella regione. "Nei primi cinque mesi del 2010 – ha spiegato il direttore regionale dell’agenzia delle entrate Antonino Gentile – le segnalazioni sono state 2.993 (+60%), gli accertamenti 718 (+97%), il maggior imponibile é arrivato a 22,817 mln (+155%) e la maggiore imposta accertata a 4,9 mln (+267%). Gentile ha sottolineato come l’alleanza con gli enti locali abbia permesso un salto in avanti per scoprire molte evasioni in diversi campi: patrimonio e proprietà edilizia (68%, in genere immobili non dichiarati), residenze fittizie all’estero (181 segnalazioni), urbanistiche e territorio (175 segnalazioni, aree edificabili passate per terreni agricoli o edifici fatiscenti), beni indicativi di capacità contributiva (597 segnalazioni, 2 mln di maggiore imposta; a volte si è partiti da una semplice multa per divieto di sosta per un’auto di grossa cilindrata); altri casi numerosi sono stati quelli relativi a attività commerciali che si travestono da associazioni sportive dilettantistiche per fruire di un regime fiscale privilegiato.L’ambito in cui si registra il maggior numero di segnalazioni è quello della “proprietà edilizia e patrimonio immobiliare”: le 2.040 segnalazioni, pari al 68% del totale, si riferiscono in particolare a proprietà di immobili non indicati in dichiarazione e a redditi derivanti da affitti in nero. A questa tipologia di evasori si aggiunge la schiera di soggetti che operano nell’ambito del “commercio e professioni” e chi ha “residenze fittizie all’estero” (181 segnalazioni in totale). L’ambito più proficuo, se si considera il rapporto tra numero di segnalazioni (175) e maggior imposta accertata (2mln) è quello dell’“urbanistica e territorio”, che riguarda soprattutto la compravendita di aree edificabili camuffata da cessioni di terreni agricoli o di fabbricati fatiscenti. Seguono le segnalazioni di “beni indicativi di capacità contributiva” (597 segnalazioni, 2 milioni di  maggiore imposta accertata)  sui soggetti che manifestano un tenore di vita palesemente superiore rispetto al reddito dichiarato.

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