La Locomotiva, dieci anni a servizio dei minori


Da dieci anni promuove attività e servizi per i minori allontanati dalle famiglie su decreto del Tribunale perché vittime di abbandoni, abusi, maltrattamenti, negligenze. La cooperativa sociale onlus La Locomotiva, nata dieci anni fa a Civago, sull’Appennino Reggiano, e trasferitasi a Formigine due anni dopo, ha cominciato la sua attività occupandosi di bambini piccoli. Oggi gestisce tre comunità educative residenziali (due a Formigine e una a Maranello) in cui vivono complessivamente 21 minori di età compresa tra 6 e 18 anni.

“In questi dieci anni la nostra attività è cambiata in base ai nuovi bisogni sociali – afferma il presidente de La Locomotiva Alessandro Ventura – È emersa la necessità di accogliere ragazze e ragazzi con vissuti familiari di un certo tipo. Oggi dobbiamo occuparci anche dei minori stranieri che arrivano in Italia senza parenti e che si trovano in condizione di emergenza”. Le comunità gestite dalla cooperativa sono aperte 24 ore su 24 per tutto l’anno e garantiscono un complesso di prestazioni che comprendono ospitalità residenziale, attività educative e di socializzazione, sostegno scolastico, vigilanza delle visite tra bambini e genitori (quando previste), psicoterapia individuale, sostegno psicologico, consulenza neuropsichiatrica infantile. Scopo delle comunità della Locomotiva è aiutare il minore nel suo processo di crescita rendendolo consapevole della sua situazione e stimolandolo ad aver fiducia nelle proprie competenze e abilità.

“Fin dall’inizio sono stata accolta bene sia dalle altre ragazze della comunità che dagli educatori – racconta la 18 enne Roberta Righi, che ha vissuto gli ultimi cinque anni nella comunità di Formigine riservata alle bambine e adolescenti – Mi sono sempre sentita aiutata e sostenuta, grazie alla comunità ho potuto compiere un bel percorso e ho imparato a vivere meglio rispetto a come ero prima». La Locomotiva, che aderisce a Confcooperative Modena, si occupa anche di sei disabili adulti a Crespellano (Bologna). La cooperativa ha 25 addetti tra coordinatori di comunità, educatori e ausiliari. Le comunità applicano i principi di Carl Rogers, lo psicologo americano tra i fondatori della psicologia umanistica. «Il modello terapeutico rogersiano si basa su tre dimensioni: – spiega Maria Giovanna Giusti, psicologa-psicoterapeuta della cooperativa sociale La Locomotiva – la considerazione positiva e incondizionata della persona che si ha di fronte, l’empatia rispetto all’esperienza della persona e la congruenza della persona che ascolta”.

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