Lo Zecchino d’Oro si fa “la doccia col cappotto”


BOLOGNA, 21 NOV. 2009 – Anche la cinquantduesima edizione dello Zecchino d’Oro ha eletto la sua canzone vincitrice: è "La doccia col cappotto", che si è imposta nella gara canora che si è conclusa questa sera in diretta tv su Raiuno dall’Antoniano di Bologna. Scritto da Gianfranco Fasano, autore veterano della rassegna, il brano é stato interpretato da Francesca Melis – quattro anni, di Selargius, nel Cagliaritano – e Giulia Panfilio, milanese di otto anni. Dodici i pezzi in gara, otto italiani e quattro stranieri, provenienti da Bulgaria, Malta, Inghilterra e Germania. Al secondo posto "Pigiama party", cantato da Susanna Mauer, dieci anni, di Wiesbaden, che aveva fatto incetta di premi nei giorni scorsi. A decretare la canzone vincitrice è stata la classica giuria di venti bambini, dagli otto ai 12 anni di età. Si è chiusa così un’edizione contrassegnata, per la prima volta, dall’assenza di Cino Tortorella, che nei mesi scorsi ha promosso una causa legale per danni morali contro il direttore dell’ Antoniano, fra Alessandro Caspoli, reo a suo avviso di aver dilapidato in pochi anni un cospicuo patrimonio di professionalità. A presentare la manifestare sono stati chiamati Veronica Maya e Paolo Conticini, cui è toccato il compito di sostituire il leggendario Mago Zurlì.Inoltre la Cisl, ad una settimana dalla maratona tv, aveva lanciato l’ allarme per il futuro del Centro di produzione bolognese ("é sottoutilizzato dalla Rai, da 200 a 15 ore l’anno"), con rischi per il lavoro dei dieci dipendenti e del centinaio di persone che gravitano nell’indotto. Un allarme raccolto anche a livello politico. Il Comune di Bologna, ad esempio, ha deciso di regalare un cd con le ninne nanne dello Zecchino a tutti i neonati della città dall’1 dicembre: un benvenuto musicale ai nuovi bolognesi, ma anche un piccolo aiuto all’Antoniano. "Valuteremo come affrontare il problema con tutte le relazioni possibili sia verso la Rai, sia verso altre ipotesi che lo stesso Antoniano sta approfondendo", ha promesso l’assessore alle attività produttive Luciano Sita. Per la finale i frati aspettavano il direttore di Raiuno Mauro Mazza (e forse un ministro, si era parlato di Ronchi), ma la loro presenza non si é concretizzata.

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