Lo Stradello, una cooperativa sociale che cresce


REGGIO EMILIA, 4 GIU. 2009 – “Rispondere al bisogno di socializzazione, lavoro e affermazione individuale di persone svantaggiate, nella convinzione che il lavoro è per ogni persona un diritto e una libertà irrinunciabili e che tutti, comunque, hanno diritto di vivere con dignità il loro tempo”. Sono queste le basi della missione della cooperativa sociale Lo Stradello, che svolge infatti la sua attività per inserire al lavoro persone svantaggiate. “Affermazioni – ha spiegato il suo presidente Piero Giannattasio presentando all’Assemblea dei soci i risultati del 2008 – che non sono solo di principio. I dati che emergono dal bilancio economico, e specialmente da quello sociale, ci dimostrano che all’enunciazione di valori importanti corrispondono risultati concreti.” L’Assemblea dei soci ha poi rinnovato il consiglio di amministrazione, che vede alcuni nuovi ingressi: riconfermato come presidente Piero Giannattasio e come vice presidente Marzia Barani, oltre ai soci lavoratori Vincenza Ferretti e Fabian Giovanardi, Claudia Melli, presidente della cooperativa Zora, Luca Scalabrini, consulente del lavoro, Carlo Possa, funzionario di Legacoop, Giulia Martinelli, assistente sociale, Valter Franceschini, già sindaco di Scandiano e presidente dell’Ente Fiere di Reggio Emilia,Lo Stradello, cooperativa che ha sede a Pratissolo di Scandiano, è attiva in numerosi settori: servizi ecologici e ambientali, dove molto importante è il rapporto con Enìa, manutenzione, laboratori, serre, manutenzione del verde, agricoltura.Il fatturato è in crescita rispetto al 2007, attestandosi a 2.371.855 euro. Significativi i dati sull’occupazione, anche questi in crescita: gli occupati, tutti regolarmente assunti, sono 62, di cui 22 sono persone svantaggiate. A queste vanno aggiunte altre 32 persone svantaggiate impegnate in osservazioni lavorative e tirocini formativi. “Da questi dati – ha aggiunto con soddisafazione il presidente dello Stradello – emerge una doppia conferma: da un lato le forti radici valoriali e sociali che caratterizzano la nostra cooperativa, dall’altro la capacità di cambiamento come costante indispensabile per continuare a dare risposte sempre più adeguate alle sempre maggiori richieste che ci arrivano per fronteggiare i bisogni sociali.” La cooperativa, nel corso del 2008, ha partecipato attivamente ai Nuclei Territoriali, realizzati dalla Provincia in collaborazione con i Comuni, l’Ausl e la cooperazione sociale per l’accompagnamento e la stabilizzazione al lavoro di persone disabili.Le persone svantaggiate presenti in cooperativa provengono dai Servizi sociali e di integrazione lavorativa (è la presenza maggiore), e in percentuali minori dal Dipartimento di salute mentale dell’Ausl, dal Servizio tossicodipendenze, oltre a casi di invalidità civile. Il 29% delle persone svantaggiate proviene dal Comune di Scandiano, il 22% da Casalgrande, il 20% da Castellarano, il 13% da Reggio Emilia e il restante da Baiso, Viano, Quattro Castella e Rubiera.Per quanto riguarda i risultati positivi dell’inserimento lavorativo sono da segnalare i “progetti collettivi” sviluppati e progettati con la cooperativa sociale Zora: il laboratorio “Magò”, per il recupero e la vendita di mobili e oggetti vari; le “Fattorie”, per la cura degli animali e la cura del verde del podere di Pratissolo dove ha sede la cooperativa; il “Bazar del lavoro”, dove si svolgono attività di assemblaggio, confezionamento ed etichettatura; il servizio di campionatura. Altri “progetti collettivi”sono la vendita dei giornali nelle corsie dell’Ospedale di Scandiano, e una serie di attività svolte per conto di ceramiche del Comprensorio.Il senso delle attività di inserimento lavorativo lo possono dare le parole di una ragazza che lavora allo Stradello: ”E’ importante per me perché mi fa sentire realizzata, mi aiuta a sentirmi sicura e ‘padrona’. Mi piace stare qui, è bello”.

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