Lo stato della cooperazione in Emilia Romagna


Mercato e solidarietà sono i due filoni ai quali guarda il mondo cooperativo emiliano romagnolo che getta le basi per la sfida a quello che Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia Romagna, ha definito il “nuovo umanesimo cooperativo”. Presentato in fiera a Bologna il rapporto biennale sullo stato della cooperazione in Emilia Romagna. A fine 2017 le cooperative attive in regione erano oltre 5 mila, pari all’1,2% del totale delle imprese . Rispetto all’anno precedente il numero è diminuito mentre è cresciuto – dell’1,5%, il totale degli occupati.
Alle centrali cooperative aderiscono oltre il 60% del totale delle società cooperative regionali che impiegano quasi il 90% dell’occupazione creata dalle stesse. L’agroalimentare, i servizi alle persone e l’assistenza sociale sono i comparti dove la quota di imprese è la più elevate. Un sistema quello emiliano romagnolo che fa fronte comune contro le cooperative spurie o illegali

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