L’Irpef vola in Emilia Romagna


C’è anche l’Emilia-Romagna nella top ten nazionale dei Comuni italiani dove l’Irpef, al confronto coi redditi nominali, risulta cresciuta di più. Tra i capoluoghi dove si registrano i maggiori aumenti spiccano Ravenna e Modena, seguiti a distanza da Piacenza e da Bologna, soltanto 68esima a livello nazionale. E’ quanto emerge dalla nuova classifica pubblicata oggi dal “Sole 24 Ore”, che mette in fila l’Irpef nelle città secondo il reddito imponibile dichiarato nel 2014. In generale, emerge che negli anni della crisi la tassa in questione, a differenza dei redditi, ha continuato a correre velocemente: in 51 capoluoghi di provincia i redditi medi non hanno tenuto il passo dell’inflazione annua (1,1%). Pesano soprattutto le addizionali regionali e comunali, ma anche la quota statale. A conti fatti, l’Irpef calcolata sulle dichiarazioni del 2014 è stata del 9,3% più alta di quella riferita alle dichiarazioni del 2008. A Ravenna, settimo posto in Italia, ad un reddito di 20.451 euro corrisponde una variazione annua dello stesso del 2,1%, con un’Irpef statale pari a 4.072 euro, un’addizionale regionale di 320 ed una comunale di 116 . Subito dopo Modena a 23.509 euro di reddito: +2% la variazione annua. A distanza Piacenza , Rimini, Reggio Emilia, Forlì e Ferrara. Piccola consolazione per i cittadini di Bologna che, evidentemente, rispetto agli altri sono quelli che insieme a Parma si vedono l’Irpef crescere di meno, un aumento dello 0,8% nell’ultimo anno.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet