L’Interporto aspetta il Passante


Stanno arrivando nuove importanti aziende gli spazi si riempiono di nuovo, ma restano problemi di viabilità non da poco per l’Interporto di Bologna. In attesa che il nuovo Passante sblocchi in un qualche modo le congestioni della gomma, sulle strade ferrate pesano infatti terminal vecchi mentre la concorrenza veneta procede spedita. È il presidente di Interporto, Marco Spinedi, a lanciare qualche appello a enti locali e Ferrovie oggi dalla sede di Confindustria Emilia a Bologna. L’occasione è la conferenza stampa che gli industriali ospitano a favore di One Express, spa specializzata nel trasporto di merci su pallet con un hub proprio a Bentivoglio. La metratura ancora da sviluppare all’Interporto bolognese (tuttora da podio europeo o quasi per spazi e attività, con 4.000 addetti in tutto) è pari a 1,2 milioni di metri quadri di aree, su quattro complessivi, nei quali si può costruire fino al 33% per via del risparmio del suolo: ci sono quasi 400.000 metri quadri disponibili, quindi, oltre ai 600.000 già coperti. Così, nel giro di un anno e mezzo Spinedi conta di completare l’occupazione: “Programmiamo almeno altri cinque-sei nuovi arrivi su dimensioni come quelle di One Express, quindi impianti importanti, così come è stato per Natura Sì, Admenta e Grandi salumifici italiani e così come sarà per Rover Jaguar. Oggi – contestualizza il presidente – la logistica viaggia su grandi dimensioni; non ci aspettiamo Amazon o Google ma contiamo di avere interlocutori quantomeno di livello europeo”. Certo, i collegamenti rimangono cruciali: “Molto e” stato fatto sul nuovo Passante – prosegue Spinedi – ma ora la fase operativa sia rapida, rispetto ai tempi biblici degli anni scorsi”.

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