L’inflazione non riparte


L’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), calcolato nel mese di giugno 2015 dal servizio Statistica del Comune di Modena, ha fatto registrare una variazione di -0,1 % su base tendenziale annua senza alcuna variazione su base congiunturale rispetto al mese di maggio. Il dato più evidente del mese di giugno è la brusca inversione di tendenza della divisione “Alimentari, bevande analcoliche” che registra la variazione congiunturale negativa maggiore sia del mese in corso che da inizio anno. In calo prodotti quali pane e cereali, latte e formaggi, confetture e dolciumi e, soprattutto, frutta e ortaggi. In aumento invece caffè, tè e cacao, oli e grassi. Aumentano i prezzi delle bevande alcoliche, come vini da tavola e birre, ma gli aumenti sono in questo caso compensati dalla diminuzione rilevata sulla voce tabacchi, pertanto la divisione “Bevande alcoliche e tabacchi” resta invariata su base mensile, nonostante l’aumento del 3,6 % su base tendenziale annua. Rispetto al mese precedente, nessuna variazione di rilievo si registra nei rimanenti settori.

A Bologna nel mese di giugno 2015 l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività ha fatto registrare una variazione mensile del -0,5% ed un tasso tendenziale stabile al -0,7% (dati provvisori). Nel mese di maggio 2015 la variazione mensile era risultata del +0,5% e il tasso tendenziale del -0,7% (dati definitivi). E’ soprattutto il calo dei “Vegetali” (-2,7%) e della “Frutta” (-1,4%) ad aver determinato un tasso mensile della divisione pari al -0,4%.Tra gli aumenti più significativi segnaliamo quello dei “Pesci” (+1,4%). Il tasso tendenziale torna nuovamente di segno negativo: -0,4%. In calo poi sia gli apparecchi telefonici che i relativi servizi di telefonia. La variazione mensile è pari al -0,4% e quella annua al -3%. Più o meno stabili gli altri settori.

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