Lineapelle a Bolognafa i conti con la crisi


BOLOGNA, 3 APR. 2013 – Quarantatre nazioni provenienti da tutti i continenti. 1081 espositori su una superficie di quasi 40mila metriquadri per un appuntamento che porterà a Bologna 19 mila addetti ai lavori da 104 Paesi. Sono i numeri dell’edizione primaverile di Lineapelle, la mostra internazionale di pelli, accessori, componenti, sintetici, modelli per calzatura, pelletteria, abbigliamento e arredamento alla Fiera del capoluogo emiliano da oggi al cinque aprile. Un incontro importante, quello bolognese, che ha lo scopo di fare il punto su un settore che, trainato da un segmento del lusso sempre in auge, ha finora tenuto bene in questi anni di crisi. Domanda e offerta, infatti, hanno retto nonostante il calo di consumi. Ma qualche rallentamento inizia ad esserci. E l’appuntamento bolognese ha anche lo scopo di chiarire se e per quanto è destinato a durare. I dati del preconsuntivo 2012 del settore, infatti, hanno evidenziato un calo seppur contenuto dei volumi complessivi in metri quadri, dovuto alla crisi dei consumi europei ed al protezionismo crescente della materia prima. Il fatturato ha avuto una performance migliore, determinato da una crescita del valore aggiunto. Le esportazioni incidono per il 70% del fatturato. Eccezionali, secondo gli organizzatori, le performance delle pelli pregiate. Tra le destinazioni d’uso, la migliore è la pelletteria. Più incerto il segmento calzature mentre tiene la carrozzeria. Solo fascia alta per arredamento ed abbigliamento. Tra le tendenze dell’inizio del 2013 prevale la prudenza nella domanda complessiva, lusso compreso.

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