Limoni, altri 12 mesidi presidio operativo


BOLOGNA, 24 LUG. 2013 – Dopo un primo incontro al Tavolo di salvaguardia e un confronto serrato che si è svolto negli ultimi giorni fra i sindacati e il management aziendale della Limoni, questo pomeriggio, grazie alla mediazione dell’assessore provinciale alle Attività produttive Graziano Prantoni, è stato raggiunto un accordo quadro. L’azienda si impegna a mantenere un presidio operativo nel comune bolognese di Bentivoglio per un periodo minimo di 12 mesi e le parti hanno concordato sulle modalità di trasferimento di 45 lavoratori a Milano. Dal punto di vista degli ammortizzatori sociali, le Parti concordano sul ricorso alla cassa integrazione straordinaria per crisi e alla mobilità volontaria e incentivata. La storica azienda di profumi e cosmetica, con sede operativa e amministrativa a Bentivoglio, occupa 143 lavoratori sul territorio bolognese e oltre 2.000 dipendenti in oltre 400 negozi su tutto il territorio nazionale. L’azienda sta affrontando da diversi anni una situazione di crisi causata dalla congiuntura negativa di mercato e da circostanze specifiche inerenti al passato della società che ha determinato uno stato di sofferenza del conto economico e la necessità di apporti finanziari per equilibrare lo stato patrimoniale. Per questo motivo l’azienda ha annunciato la necessità di attuare un adeguamento organizzativo della struttura che prevede il trasferimento a Milano di una parte delle attività svolte a Bentivoglio e di conseguenza è stata avviata una procedura di licenziamento collettivo per 90 lavoratori della sede bolognese. Al termine dell’incontro Prantoni ha espresso apprezzamento per "il senso di responsabilità manifestato sia dalle organizzazioni sindacali sia dal management della Limoni perché, nonostante la crisi e le incertezze sul futuro, si è deciso di mantenere sul territorio un presidio operativo". "Anche in questa circostanza il lavoro fatto al Tavolo di salvaguardia – ha sottolineato l’assessore – è stato fondamentale per trovare un punto d’incontro e una mediazione. Auspico che le parti possano continuare a dialogare con il medesimo spirito collaborativo anche in futuro e che questa importante azienda possa trovare nel rilancio del mercato le condizioni per garantire la permanenza sul territorio".

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