Ligabue e Unieco per gli asili brasiliani “made in Reggio”


REGGIO EMILIA, 15 GIU. 2009 – Il modello educativo per le scuole d’infanzia "Made in Reggio Emilia" sarà il primo riferimento per la costruzione di 100 nuovi asili di Belo Horizonte. L’annuncio è arrivato dal Prefetto della città brasiliana, Marcio Locerda, nel corso dell’inaugurazione della scuola per l’infanzia "Aguas Claras", realizzata nel quartiere Barreiro grazie a un’iniziativa di solidarietà internazional. Lanciato dai soci di Unieco per celebrare il centenario della fondazione della cooperativa reggiana, nata nel 1904, il progetto è inserito in un programma di cooperazione allo sviluppo dell’Ong bolognese GVC Onlus-Gruppo di Volontariato Civile, che, insieme al Ministero degli Affari Esteri, realizzerà nella zona altre cinque scuole. Il complesso intervento strutturale e didattico ha coinvolto l’intera comunità reggiana e, grazie all’intervento di Coopselios, ha previsto anche diversi momenti di formazione degli educatori e del personale locale. I cantieri per le "cento nuove Aguas Claras" si sono infatti aperti nel segno di una collaborazione che continuerà nei prossimi anni. Un legame di solidarietà stretto anche tra i bambini, le famiglie e gli insegnanti di un altro asilo nido recentemente inaugurato da Unieco e Coopselios a Reggio Emilia e battezzato “Agua Claras”, gemellato con la scuola di Belo Horizonte. E’ il primo nido intercooperativo d’Italia nato anche grazie alla collaborazione di Comune e Provincia di Reggio.All’inaugurazione oltre al presidente di Unieco Mauro Casoli, di Coopselios Guido Saccardi e del GVC Patrizia Santillo, hanno partecipato il console italiano a Belo Horizonte Bryan Bolaso e tanti soci di Unieco che hanno toccato con mano il frutto del loro investimento di solidarietà senza frontiere.  semplice asilo che serviva un’ex favela, che oggi si avvia a diventare un polo capace di accogliere le famiglie che arrivano a Belo Horizonte per lavorare nelle tante imprese che stanno trasformando questa immensa area metropolitana di 5 milioni di abitanti. Come ha spiegato il Prefetto di Belo Horizonte "i problemi sociali sono ancora forti a Belo Horizonte, i bambini “a rischio” che vivono in strada e nelle favelas sono almeno 40mila su un totale di 200mila: è per questo vogliamo investire sulle scuole per l’infanzia grazie anche al contributo della cooperazione internazionale".Era presente all’inaugurazione anche l’Assessore alla scuola di Belo Horizonte Macaè Maria Evaristo, che ha insegnato nelle scuole delle favelas e ora lavora alla storica trasformazione: "Abbiamo chiamato questi immensi quartieri ‘Vila’ e sono in corso progetti che abbinano la creazione di infrastrutture a servizi. E’ una operazione complessa ma i primi risultati, anche grazie al sostegno di Unieco e Coopselios, che non hanno solo donato una scuola, ma ci danno il supporto per continuare a gestirla, sono concreti".I bambini e le bambine di Belo Horizonte hanno festeggiato la giornata di Aguas Claras cantando "Balliamo sul mondo" in onore di Luciano Ligabue. Una parte dei fondi necessari alla realizzazione del progetto sono stati infatti raccolti grazie all’impegno del rocker correggese che è stato protagonista dei "Tre Concerti per Reggio" al teatro Valli di Reggio Emilia, con cui è stato possibile sostenere, oltre a diverse iniziative di solidarietà internazionale, anche quella brasiliana. Al progetto educativo partecipa anche Reggio Children, la società creata dal Comune di Reggio Emilia per diffondere il modello educativo che è conosciuto come "Reggio approach"."Belo Horizonte è insieme ricchissima e poverissima. Ma la tensione verso il progresso è evidente – hanno commentato i presidenti di Unieco e Coopselios, Casoli e Saccardi dopo l’inaugurazione – si respira nell’aria dove volano centinaia di aquiloni: tanti bambini guardano verso il cielo e sperano in un futuro migliore". L’inaugurazione della scuola d’infanzia Aguas Claras è, per loro, un motivo di speranza in più.

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