Licia Petropulacos direttrice generale dell’azienda Usl di Forlì


BOLOGNA, 29 SET 2009 – Licia Petropulacos è stata proposta dalla Giunta regionale quale nuova direttrice generale dell’Azienda Usl di Forlì, anche a seguito del positivo confronto con la presidenza della Conferenza territoriale sociale e sanitaria forlivese che dovrà ora esprimere il proprio parere formale, a seguito del quale il presidente della Regione Vasco Errani firmerà il decreto di nomina. Petropulacos prenderà il posto di Claudio Mazzoni. “Ringraziamo il dottor Mazzoni per la competenza con cui ha svolto il suo incarico”, ha commentato l’assessore alle politiche per la salute Giovanni Bissoni. “Proponiamo alla direzione dell’Azienda Usl la dottoressa Petropulacos, la cui lunga e consolidata esperienza di direzione nell’ambito di Aziende sanitarie e di organizzazione e qualificazione dei servizi sanitari ospedalieri, rappresenta una garanzia per innovazioni organizzative e di governo coerenti con la nuova fase di evoluzione del sistema di welfare previsto dal Piano sociale e sanitario richiede”.Licia Petropulacos ha 46 anni, medico specialista in igiene e medicina preventiva (oltre che in oftalmologia), esperta in programmazione, organizzazione e gestione dei servizi sanitari, è attualmente direttrice sanitaria dell’Azienda Usl di Modena; in precedenza è stata direttrice sanitaria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e responsabile del Servizio presidi ospedalieri della Regione.Tra gli obiettivi di mandato, definiti sulla base delle indicazioni del Piano sociale e sanitario 2008-2010 e in accordo con la Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Forlì, vi sono la realizzazione dei nuovi assetti di governo territoriale, da orientare alla integrazione sociale e sanitaria in ambito istituzionale, nei servizi e tra gli operatori, nel cui ambito dovrà essere valorizzato il ruolo del Distretto quale articolazione aziendale essenziale allo sviluppo delle cure primarie e dei processi di integrazione, e la valorizzazione della partecipazione organizzativa e del governo clinico degli operatori.Obiettivo prioritario del Servizio sanitario regionale, e nel caso specifico dell’Azienda Usl di Forlì, è dar corso agli interventi (previsti dalla delibera 1035/2009) per garantire nei tempi previsti dalla normativa per le visite e gli esami specialistici (30 e 60 giorni per visite ed esami programmabili, 24 ore per le urgenze, 7 giorni per le urgenze differibili) e gli interventi organizzativi necessari per realizzare, dal 1° gennaio 2010, l’ampliamento dello screening per la prevenzione e diagnosi precoce dei tumori della mammella alle donne in fascia di età 45-49 e 70-74 anni.Atteso che l’integrazione interaziendale attraverso aree vaste, così come previsto dal Piano sociale e sanitario, costituisce una effettiva area di azione allo scopo di rafforzare la programmazione locale, favorire un utilizzo ottimale delle risorse, offrire opportunità più avanzate di collaborazione professionale, di ricerca, di formazione e offrire servizi di qualità elevata ai cittadini, l’Azienda Usl di Forlì, parte del sistema integrato di programmazione di Area vasta Romagna, salvaguardando l’alta qualità dei servizi realizzati, dovrà concorrere al consolidamento dei progetti di area vasta già approvati dal coordinamento dei presidenti delle Conferenze territoriali sociali e sanitarie di Area vasta Romagna e già in parte attivati. Sempre in questo ambito dovrà valorizzare il sistema di relazioni esterne, dall’Area vasta Romagna all’intero Servizio sanitario, necessità fondamentale in un sistema che ha scelto collaborazione e integrazione quali valori fondanti. In tale ottica, dovrà sviluppare relazioni con l’Istituto scientifico romagnolo per la cura e lo studio dei tumori (Irst) di Meldola che rispondano alla necessità di valorizzare un centro di eccellenza assistenziale e di ricerca sia per l’intera rete oncologica romagnola, sia per la realtà forlivese. Al riguardo, la definizione di un contratto di fornitura realistico e condiviso, anche sulla base dell’esperienza di questi anni, è un primo obiettivo a superamento delle divergenze verificatesi.Tra gli altri obiettivi, l’Azienda Usl di Forlì dovrà migliorare l’accessibilità alle cure nell’ambito dei Nuclei di cure primarie, proseguire e completare gli interventi di edilizia sanitaria, garantire il mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario e provvedere alla redazione annuale del bilancio di missione (rendiconto dei risultati di salute rispetto agli obiettivi fissati dalla programmazione regionale e locale, che si affianca al bilancio di esercizio garantendo una visione complessiva dei risultati raggiunti).

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet