Libri, cresce la produzione italiana per bambini


Cresce il peso degli autori italiani per ragazzi. Erano il 48% dei titoli nel 2000, sono diventati il 55% nel 2013. Considerando tutta la nostra produzione, i libri per bambini dal 2000 al 2013 sono aumentati del 47,1%: quattro anni fa pesavano per il 6,6%, l’anno scorso per l’8%. E sono cresciute parallelamente anche le vendite sul mercato internazionale dei diritti. Lo ha sottolineato il responsabile Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori, Giovanni Peresson, al convegno ‘Libri a chilometro zero. Grandi autori italiani per piccoli lettori’, organizzato da Edizioni Piemme-Il Battello a Vapore nel secondo giorno della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. Certo, ci si muove in uno scenario difficile in cui i forti lettori diminuiscono: cala in media del 7,4% la lettura 6-14 anni, con punte nella fascia 11-14 anni (-10,7%). Dato negativo rispetto al 2012 anche per la fascia 6-10 anni (-4,5% di bimbi lettori).

“Forse il calo è dovuto al digitale, forse all’utilizzo diverso del tempo, favorito da device che permettono la lettura in mobilità anche da parte dei bimbi” sottolinea Peresson. Sempre secondo i dati, gli stranieri calano del 7,8%, gli italiani crescono del 18%. Sta anche qui l’origine del “fenomeno export” per il libro per ragazzi che, secondo uno studio Aie, cresce. Dal 2001 si è infatti progressivamente ridotta la forbice e il disavanzo tra acquisto e vendita di diritti di edizione nell’editoria per ragazzi. Tra 2009 e 2010 il quadro è andato in attivo: oggi si mantiene oltre i mille titoli. Ma il dato più significativo riguarda il fatto che nel 2013 sono stati venduti 2.029 diritti di edizione, +2,3%. La forbice import/export si è accentuata per un minor ricorso all’acquisto di diritti da editori stranieri (-17,7%).

“Questo è dovuto – spiega Peresson – ad un lavoro di ricerca di nuovi autori, ma anche ad un processo più complesso che ha investito tutte le dinamiche”. In questo momento di enormi cambiamenti lo scenario editoriale è in bilico tra personaggi superstar e tutti gli altri, tra mondo digitale e mondo cartaceo, con prezzi che stanno andando sempre più giù, come ha fatto notare lo scrittore e scopritore di nuovi talenti Pierdomenico Baccalario, facendo riferimento anche al mercato europeo, con uno sguardo privilegiato su quello inglese, da sempre patria di grandi successi ma oggi un po’ meno.

“In Italia il mercato del libro per ragazzi non è ancora così globalizzato, mentre all’estero si scelgono a tavolino argomenti su cui puntare, la grande guerra, i libri di cucina per bambini, e si lavora intorno a questi. Si punta molto anche sulla non fiction. I forti lettori diminuiscono perché forse sono più difficili da accontentare” dice Baccalario. Poi tratteggia un futuro possibile in cui “in meno di 10 anni un lettore e-book costerà meno di 20 euro e, tagliando i costi di mediazione e distribuzione, un libro per ragazzi potrebbe costare 1 euro”.

E in questo scenario di cambiamenti, veri o verosimili, Il Battello a Vapore cambia aspetto: per il prossimo maggio nuove copertine alleggerite per le serie storiche, un nuovo logo e titoli di autori italiani importanti. “Lavorare con gli autori italiani ha un valore aggiunto: la creatività. Dall’estero ti arriva un libro già fatto, precostituito nel bene e nel male. Mentre con un autore italiano si lavora davvero sui libri e a volte l’editor è un po’ una minaccia” spiega Alice Fornasetti, senior editor Il Battello a Vapore-Piemme.

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