Librerie Coop, ecco il piano per la cassa integrazione


BOLOGNA, 21 FEB. 2012 – Cassa integrazione alla Coop. La notizia è di una settimana fa ed è un segnale nefasto. Stiamo parlando non dei supermercati di alimentari, ma delle librerie col marchio della cooperativa di consumo. Nei giorni scorsi al ministero del Lavoro è arrivata la richiesta di cassa integrazione per una parte di dipendenti delle librerie Coop, che in totale sono 170 sparsi per l’Italia. Oggi un incontro tra l’azienda e i sindacati ha chiarito le modalità di questa cassa integrazione: sarà a rotazione con un monte ore corrispondente a non più di 26 persone contemporaneamente. "A fronte – si legge in una nota dell’azienda – di una situazione del mercato del libro e dei consumi in generale che registra un calo sempre più preoccupante delle vendite". Il piano prevede anche "il rafforzamento delle politiche commerciali e vuole puntare su nuove aperture strategicamente qualificanti e performanti". In cantiere ce n’è una in primavera a Roma con Eataly all’ex Terminal Ostiense, poi in autunno una nuova libreria a Savona ed il trasferimento di una libreria a Genova, oltre a tre aperture già previste per il 2013. L’incontro viene definito "proficuo e approfondito sui temi fin qui enunciati, ancorché interlocutorio, con la decisione di riaggiornarsi per concludere la discussione il primo marzo". E’ stato ribadito "che non vi sono esuberi, ma solo la necessità di attivare una corretta razionalizzazione delle ore lavoro tarate sulle nuove ipotesi di vendita". La cassa integrazione, quindi, "riguarderebbe un monte ore corrispondente a non più di 26 persone contemporaneamente utilizzando il criterio di equa rotazione su tutto il personale".

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