Libertà di stampa: “Non rassegnamoci”


10 LUG 2009 – La libertà di stampa è un bene tanto prezioso quanto difficile da definire in un paese avanzato e complesso come l’Italia. La libertà di informare è ormai strettamente legata alla capacità di raccolta pubblicitaria, quindi agli interessi economici, al duopolio televisivo, alle pressioni che in varie forme vengono esercitate sull’informazione.Il decreto sulle intercettazioni, le limitazioni ai blog, le richieste del presidente del consiglio agli industriali di tagliare la pubblicità alla stampa “cattiva” sono solo gli ultimi episodi di una strategia generale di deperimento della libertà di stampa e di limitazione della democrazia in Italia.Anche la Cgil scende in campo, sempre attenta alla difesa dei principi della costituzione. “Ormai da troppo tempo – scrive la Cgil di Reggio Emilia – nel nostro paese sono in atto iniziative che ledono principi fondamentali della democrazia: conflitti tra i livelli istituzionali, attacchi all’autorevolezza e autonomia della magistratura, limitazione delle prerogative del Parlamento”.“Ciò che sta accadendo nel mondo dell’informazione – aggiunge il sindacato – preoccupa fortemente il movimento sindacale. Sono in gioco libertà e diritti fondamentali attinenti i diritti civili che, insieme a quelli sociali, sono alla base della Carta Costituzionale”.Proprio a causa della presentazione in Parlamento del decreto Alfano, che (è il parere della Cgil, condiviso dalla Federazione della stampa ma anche dalla Fieg) “colpisce le libertà democratiche, vanificando alcuni tra i principali strumenti contro il crimine quali le intercettazioni”, i giornalisti avevano deciso una giornata di “silenzio stampa” a metà luglio. Poi c’è stato l’intervento del Presidente della Repubblica Napolitano che ha chiaramente detto di non essere in grado di firmare l’eventuale legge nella sua forma originaria. Di qui la marcia indietro del governo, il rinvio della discussione in Parlamento a settembre e quindi anche la sospensione della protesta dei giornalisti.In questo momento di crisi grave del mondo dell’informazione la Camera del Lavoro di Reggio Emilia ha deciso di contribuire concretamente a favorire un dialogo intrecciato tra la stampa, le organizzazioni sindacali, l’associazionismo, i partiti e le istituzioni, “che metta a fuoco il tentativo di controllo della stampa e della magistratura, come ulteriore tassello strategico di depotenziamento qualitativo della nostra democrazia”.Per queste ragioni la Camera del Lavoro di Reggio Emilia ha promosso una iniziativa di dibattito/confronto con i giornalisti locali e nazionali per lunedì 13 luglio 2009 alle ore 18.00 presso la Camera del Lavoro di Reggio Emilia, con cui intende riprendere il nesso e le reciproche garanzie di libertà d’informazione, di difesa delle istituzioni democratiche e di rafforzamento della funzione democratica della formazione di un’opinione pubblica consapevole per l’esercizio dei diritti di cittadinanza.Un incontro aperto naturalmente non solo ai giornalisti, ma a tutti i cittadini.

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